Kenya, dove l’omosessualità è reato, ma la poliandria no

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In molti sostengono che autorizzare i matrimoni gay aprirebbe la strada alla poliginia e alla poliandria. Ma il Kenya, che punisce con il carcere i gay, permette sia...

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Uno degli argomenti cari ai detrattori del matrimonio egualitario è che permettendo alle persone omosessuali di sposarsi si spiana la strada a cose come la poligamia. E se c’è un continente che meno di altri dimostra apertura nei confronti dei diritti di gay, lesbiche bisessuali e trans è l’Africa. Succede in uno dei paesi africani, però, che proprio la poligamia risulti ammessa. Stiamo parlando del Kenya da dove arriva un caso di poligamia autorizzata. Anzi, per essere precisi, un caso di poliandria. Ad una donna che da anni aveva una relazione con due uomini tra i quali pare non riuscisse a scegliere, è stato permesso di sposare entrambi i suoi amanti. Sebbene la legge condanni l’omosessualità maschile con l’arresto e la detenzione fino a 14 anni, sembra non vieti esplicitamente la poliandria.

Ed è a questo che i protagonisti di questa storia si sono appellati perché il loro matrimonio a tre venisse riconosciuto. Sylvester Mwendwa, uno dei due mariti, ha dichiarato di essere disposto a condividere la miglie con il suo “rivale” Elijah Kimani ed ha aggiunto che stipulare un contratto di matrimonio servirebbe a stabilire dei confini e mantenere la pace tra tutti e tre. Secondo gli avvocati, il modo per ottenere l’autorizzazione alle nozze a tre è dimostrare che la poliandria è costume tipico della comunità a cui appartengono i due uomini e la donna. La poliginia, invece, ovvero la possibilità per un uomo di sposare più donne, è esplicitamente consentita dalla legge kenyana.

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d'amore Viennese.

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