KISS2PACS DA RECORD

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Roma entra nel Guinness dei Primati. 1705 coppie si baciano contemporaneamente reclamando il PaCS. Un momento emozionante che corona una giornata indimenticabile. La cronaca e le immagini.

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ROMA – 1.705 Kiss2Pacs. Il movimento omosessuale italiano ce l’ha fatta! E quando dal palco della gremitissima piazza Farnese in Roma, il segretario nazionale Arcigay annuncia: "ce l’abbiamo fatta!", i quasi quattromila presenti si sciolgono in un applauso festante e liberatorio. Da sabato 14 febbraio 2004, siamo nel Guiness dei Primati.

A questo San Valentino, per una volta tutto gay, ci sono i rappresentanti dei movimenti omosessuali al gran completo, dell’imprenditoria omosessuale, i ragazzi di "Gay.Tv" e ci sono loro, le 1.705 coppie di ragazzi, gay, eterosessuali e lesbiche, giunti da ogni dove, per dare un segno di visibilità, di richiesta di diritti alle coppie di fatto, di partecipazione ad una manifestazione gioiosa.

Alle 15.00 cominciano ad arrivare in piazza ragazzi e ragazze che si tengono per mano, gruppi scesi da pullman giunti da Verona, Bologna, Torino, Parma, Napoli, Milano e tante altre città, dopo una levataccia mattutina; si innalzano striscioni e bandiere rainbow, si danza sulle note festanti della musica irradiata dal palco sormontato da cuoricini bianchi e rossi. Alle 16.00 è quasi impossibile muoversi, difficile recarsi perfino al banchetto per l’iscrizione al Kiss2Pacs e battere i 1.500 di Manila. "Oggi, stiamo scrivendo una bellissima pagina della storia del movimento omosessuale italiano", ci dice una ragazzina riccioluta che bacia divertita la sua compagna, sotto gli occhi divertiti di due anziani. Stefano e Nicola sono due bellissimi ventenni arrivati da Perugia: «Il Pacs ci sembra ancora lontano, ma noi siamo qui a dichiarare il nostro amore, a dire a tutti che esistiamo come coppia di fatto, sicuri che la società è più avanzata delle rappresentanze politiche. Con che coraggio questi signori ci dicono che il nostro amore non conta?».

Una decina di genitori dell’Agedo, distribuisce volantini: «come genitori di figli gay – dicono – vogliamo che i politici prendano atto che il Pacs è il minimo che si può fare, visto che siamo rimasti fanalino di cosa dell’Europa. L’amore dei nostri figli non è meno amore di altri e i genitori devono capire e aiutare i loro figli gay».

Arriva luccicante Vladimir Luxuria: «Vediamo tante manifestazioni di odio e guerra, per questo oggi dedicare una piazza al bacio collettivo è un segno d’amore di grande respiro. Siamo abituati a vedere dell’Europa gli aspetti economici, mentre sui diritti civili rimaniamo gli ultimi della classe». Enrico e David, entrambi diciottenni, uno siciliano e l’altro parigino stanno insieme da due anni, sono la coppia 85 registratasi per il bacio. Rispondono alle nostre domande con baci amorosi e con le loro mani intrecciate gridano: "Esistiamo, dateci il Pacs".

Accanto a loro un gruppo alza cartelli con su scritto: "Liberiamo l’amore dalle fobie religiose". Anche le donne di Arcilesbica sono presenti in numero considerevole: non desiderano più vivere il loro amore in forma clandestina, vogliono che le loro scelte siano rispettate dallo Stato. Rubiamo, per un commento, Franco Grillini alle tante emittenti televisive presenti: «La politica italiana, in genere, risulta noiosa. Questo pomeriggio abbiamo voluto fare una cosa divertente e sentimentale, con le tante coppie etero e gay che sono venuti qui a baciarsi. La proposta di legge sul Pacs, di cui mi onoro essere il primo firmatario, oggi ha una valenza ancora più universale.

Con questa manifestazione vogliamo smentire le ‘toghe rosse’ del Vaticano che dicono che dare diritti agli omosessuali significa toglierli alle coppie etero: una bugia, una bufala. E’ vero il contrario se paesi come l’Olanda, la Danimarca, Francia e tanti altri, si sono date leggi adeguate di libertà degli individui. L’idea non è quella di emigrare in questi stati ma di arrivare ad una legge sulle coppie di fatto nel paese che è il nostro». Piazza Farnese è stracolma, difficile muoversi, parlare con i presenti. Incontriamo Mattia di Gay.Tv: «Mi piace pensare al momento ludico di questa giornata, ma dimostriamo che i gay non sono più un’etichetta ma persone sempre più visibili che manifestano valori comuni.

Oggi, festa dell’amore, vogliamo far vedere a tutti che esistiamo, che ci batteremo fino alla fine per i nostri diritti, sempre più irrinunciabili». Non potevano non esserci i Radicali, con Sergio Rovasio e l’eurodeputato Marco Cappato che spiega: «I confini della sessualità sono molto sfumati per ognuno, oggi dobbiamo parlare di diritti dei cittadini. Il Pacs come il matrimonio, è un passo avanti verso la libertà piena e l’accesso alle forme di convivenza, senza discriminazioni». Regina, animatrice della prima parte della serata, non riesce a contenere le lacrime nel momento in cui le coppie si sciolgono in un bacio prolungato e dolcissimo: «Giornata indimenticabile questa. Migliaia di coppie in piazza a darsi amore, a chiedere che il Pacs diventi legge e garanzia per tutti. Penso che dovremo battagliare ancora un po’, ma ce la faremo».

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