L’accusatore di Taranto chiama in causa anche un prete bresciano

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Un altro prete denunciato per avere chiesto un incontro sessuale ad un ragazzo.

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Non si è fermato ad un solo caso, i 32enne di Rovigo alla cui denuncia è seguita la rimozione di un prete dalla diocesi di Taranto , accusato di avergli mandato espliciti inviti a fare sesso, nonché foto di orge in canonica e video hard.
È stato sempre lui, secondo quanto riporta il sito di informazione bresciano Brescia Oggi, a presentare una nutrita documentazione al tribunale ecclesiastico della diocesi di Brescia a seguito della quale a finire sotto accusa potrebbe essere un altro sacerdote, gay anche in questo caso.

Questa volta, il giovane parla di telefonate insistenti, ancora una volta con richieste chiare di incontri sessuali. “Continua da una settimana a chiedermi di uscire e fare sesso – si leggerebbe nella denuncia secondo il sito -. Premetto che io non sono gay, sono stato al gioco – si legge nella denuncia – per capire che cosa volesse alla fine, alla fine esce che vuole fare sesso con me, che è iscritto in un sito gay”. “Non voglio far del male a questa persona sia chiaro – specifica -, ma sento il dovere e il diritto di denunciare tale situazione”.
Sembra avere assunto i caratteri di una vera e propria missione, quella dell’autore di queste denunce, che preferisce rivolgersi ai tribunali ecclesiastici e lasciare come seconda opzione quelli civili ai quali, dice, si rivolgerà solo in mancanza di riscontri da parte della chiesa.

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