L’AGEDO DENUNCIA LA CHIESA

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I genitori degli omosessuali hanno denunciato per diffamazione il Lexicon vaticano, colpevole di equiparare omosessualità e pedofilia. Un libro "frutto di paura e disperazione".

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MILANO – L’ Agedo (Associazione genitori di omosessuali) ha denunciato per diffamazione nei confronti degli omosessuali, alla procura di Bologna, il libro ‘Lexicon Familiare’ pubblicato dal centro editoriale Dehoniano, a cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Lo ha reso noto stamani a Milano Rita De Santis, della segreteria nazionale dell’ Associazione, durante una conferenza stampa alla quale sono intervenuti don Franco Barbero, della Comunita’ cristiana di base di Pinerolo, Sergio Lo Giudice, presidente nazionale di Arcigay, lo psichiatra Paolo Rigliano e Paolo Ferigo del Cig-Arcigay.
“Abbiamo denunciato gli autori del libro e abbiamo chiesto il sequestro in Italia e in Europa del volume – ha spiegato De Santis – perche’ contiene tali e tante calunnie e infamita’ contro gli omosessuali che si stenta a crederci. Si dice ad esempio che le coppie gay vogliono adottare bimbi per esercitare la pedofilia. Insomma si fa una inconcepibile equiparazione tra omosessualita’, che e’ un orientamento, e la pedofilia che e’ una malattia e un reato. Cio’ e’ gravissimo essendo il libro indirizzato ad educatori e pedagoghi. E in un altro passo del libro si legge che l’ omosessualita’ ‘resta un intrigo psichico’. Cose incredibili dal punto di vista scientifico e da quello morale”.
“Nel libro – ha sottolineato don Franco Barbero – che e’ poi composto da una serie di brevi saggi, ci sono descrizioni cosi’ caricaturali da indicare che chi lo ha concepito, ha una paura incredibile di confrontarsi con il mondo e la realta’. E’ un libro che attacca la dignita’ delle persone. Ricordo per inciso che il card. Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia cui si deve il libro, e’ colui che denuncio’ per primo al Vaticano e mise sotto processo la teologia della Liberazione in Sud America”. “E’ un libro – ha aggiunto – che non e’ stato scritto da teologi, esegeti o ermeneuti ma da persone che si sono prestate a scritti di tipo diffamatorio e assolutamente non scientifici. E poi e’ pieno di bugie anche storiche. Faccio uno dei tantissimi esempi: a pag. 488 si afferma che la Chiesa Cattolica si e’ sempre proclamata per l’ indissolubilita’ del matrimonio. Ma cio’ e’ storicamente falso: il Concilio di Nicea del 325 al canone 8 affermava che ‘sono diffidati i vescovi e le autorita’ che proibiscono seconde nozze’. Questo libro e’ un tentativo di certa Chiesa di conservare clienti seminando angoscia, ignoranza e superstizione”.
Per lo psichiatra Paolo Rigliano “il libro e’ frutto di angoscia e disperazione. La Chiesa Cattolica si rifiuta di incontrare le persone omosessuali e di parlare e confrontarsi con loro, quindi si rifiuta di capire. E’ un errore grandissimo. L’ estrema volgarita’ di questo testo deriva da cio’. E’ un libro che si autosqualifica dal punto di vista scientifico ma ne parliamo perche’ fa parte di un attacco piu’ vasto e grave che viene mosso al mondo omosessuale. Prima descrivere i gay come cospiratori e distruttori, corruttori e razzisti per poi discriminarli e perseguitarli come e’ stato fatto in passato”.

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