L’assemblea costituente irlandese dice sì al matrimonio gay

Con il 79% dei voti a favore, la Costitutional Convention ha approvato un testo in cui raccomanda al governo indire un referendum che apra la strada al matrimonio gay nella prossima Costituzione.

La Costitutional Convention, una sorta di assemblea costituente formata in Irlanda lo scorso anno per esaminare una serie di riforme costituzionali, ha votato a favore del matrimonio gay esprimendo il 79 per cento dei voti a favore di un referendum che possa permettere di inserire le nozze tra persone dello stesso sesso nella nuova Costituzione.

La Convention, formata da 100 persone e che resterà in carica solo fino a quest’anno, ha scelto di raccomandare che la nuova costituzione cambi e permetta il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso.

Il ministro della Giustizia Alan Shatter ha commentato che il governo irlandese potrebbe indire un referendum sui matrimoni gay.

E mentre i vescovi cattolici si sono detti preoccupati che questo possa sconvolgere i ruoli di padre e madre per i bambini azzerandoli, il vice premier Eamon Gilmore ha invece espresso soddisfazione.

In un comunicato stampa, Mr. Gilmore ha dichiarato che lo Stato non dovrebbe esprimere giudizi su chi i cittadini scelgono per trascorrere il resto della loro vita. “Ho sempre pensato che quando si sarebbe presentata l’occasione – ha dichiarato Gilmore – le persone avrebbero visto la cosa con saggezza”.

Il presidente del Fine Gael LBGT Group, Jerry Buttimer, che è anche membro della Convention, ha raccontato che il dibattito all’interno dell’assemblea è stato incredibile ed ha aggiunto che l’endorsement della Convention manda “un segnale molto forte al resto del mondo sul valore che il popolo irlandese dà all’uguaglianza, alla diversità e all’inclusione”.

Ti suggeriamo anche  Il vescovo: “Niente funerali per i gay sposati se non si pentono prima di morire”

Richard O’Leary di Changing Attitude Ireland ha dichiarato che il voto dimostra come il popolo irlandese voglia “porre fine alla cittadinanza di serie B di gay e lesbiche“.

La Constitutional Convention è formata per un terzo da politici e per i restanti due terzi da cittadini comuni.