L’Assemblea generale dell’Onu dice ‘no’ alla pena di morte

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Approvata la moratoria contro la pena capitale, fortemente voluta dall'Italia. Sono 27 i paesi in cui si applica, di cui otto la prevedono per gli omosessuali.

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L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha detto sì alla proposta di moratoria sulla pena di morte. La decisione dell’Onu è una vittoria per l’Italia che ha portato strenuamente avanti l’iniziativa. Il testo ha ottenuto 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti. E’ stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti in più rispetto al pronunciamento della terza Commissione dello scorso novembre.

Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema, sponsor della moratoria, ha dichiarato che il sì dell’Onu dà l’opportunità di aprire un dibattito "anche in vista dell’abolizione". "Intensa commozione", è stata espresa anche da Romano Prodi: "Sono orgoglioso per il lavoro svolto dall’Italia. Oggi è davvero una giornata storica".

Tra i voti favorevoli anche quello, imprevedibile, della Russia.

Il testo votato oggi dall’Assemblea generale dell’Onu, già approvato il 15 novembre alla Terza Commissione al Palazzo di Vetro, esorta tutti gli stati che hanno ancora la pena di morte a "stabilire una moratoria delle esecuzioni in vista dall’abolizione" della pena capitale. E intanto invita a ridurne progressivamente l’uso e il numero dei reati per i quali può essere comminata, rispettando gli standard internazionale a garanzia dei diritti dei condannati. 

Nel 2006 sono state eseguite almeno 5.628 condanne a morte in 27 Paesi diversi. La fonte è l’ultimo rapporto di ‘Nessuno Tocchi Caino’.

Da sempre la Cina detiene il triste primato delle esecuzioni capitali. Nel 2006 la cifra ufficiale è di 5.000 persone giustiziate, l’89% del totale nel mondo. Ma secondo Amnesty International e altre organizzazioni umanitarie, il numero reale si aggira intorno alle 8.000 esecuzioni eseguite ogni anno, poichè nella Repubblica Popolare le condanne a morte sono considerate "segreto di Stato".

I paesi in cui è esplicitamente prevista la pena di morte (come unica pena o insieme al carcere) per le persone omosessuali sono otto.

"E’ un successo di tutti coloro che in 14 anni, in qualche misura, si sono organizzati e hanno dato un pò del loro tempo e dei loro centesimi al giorno perché questo fosse possibile". E’ il commento del leader storico dei radicali Marco Pannella.

"Ci aspettavamo questo risultato – ha aggiunto Pannella -, anche se tutti dicevano che non era sicuro". Visibilmente commosso, il leader dei radicali ha detto: "Il mio stato d’animo in questo momento è complesso, perché quando si perde si può pure andare alle Bahamas, mentre quando c’è un successo sono guai: bisogna ora raddoppiare gli sforzi per evitare che questo successo sia consumato e logorato ed arrivare quindi all’abolizione definitiva della pena capitale".

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