L’Ateneo di Genova dice sì alle coppie gay

Congedo matrimoniale anche alle coppie gay, ma non per tutti. Rimangono esclusi i docenti

L’Università di Genova dice sì al congedo matrimoniale per le coppie gay, anche se non per tutti i suoi dipendenti. Il caso è nato dopo la richiesta di una dipendente dell’amministrazione che, iscrittasi con la sua compagna al registro delle unioni civili del comune di Genova, aveva chiesto di potere usufruire dei 15 giorni di congedo matrimoniale previsti per le coppie etero che si sposano.

L’ampliamento del diritto alle due settimane di ferie retribuite è stato deciso con un voto del Cda dell’Ateneo che, però non include i professori. Per potere estendere il provvedimento ai docenti, infatti, serve un voto del Senato Accademico che, come riporta il Secolo XIX, ha già bloccato una volta l’ampliamento del diritto ai professori assicurando che non si tratta di un problema ideologico, quanto di una questione tecnica. Secondo l’assise, infatti, bisognerebbe che sulla questione si esprimesse l’Avvocatura dello Stato per evitare “il rischio di esporre l’università ad un danno erariale”.

E’ evidente, però, che la questione è solo rimandata: ora che i dipendenti tecnico-amministrativi dell’Università hanno accesso al congedo matrimoniale anche in caso di unione gay, è solo questione di tempo prima che il tema si ripresenti anche per i professori.

Quello di Genova è solo l’ennesimo esempio di pezzi di società che continuano ad andare avanti mentre la classe politica continua ad ignorare la questione. Nei mesi passati abbiamo assistito ad aziende private, oltre che ad altri atenei, che hanno riconosciuto ai loro dipendenti lgbt gli stessi diritti di quelli etero.

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