L’AZZURRO ALBERTO GILARDINO

di

Per la prima volta un calciatore professionista si racconta ad un quotidiano Gay. Il bel Gilardino, uno dei più giovani della Nazionale, dice: "con la nostra vittoria abbiamo...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
7293 0

Il 24enne neo-campione del mondo ha iniziato la sua carriera calcistica nelle fila del Piacenza a soli 14 anni. Nella stagione 2003-2004, segna 23 gol per il Parma diventando il miglior cannoniere italiano. Poi lo straordinario risultato alle Olimpiadi di Atene 2004 dove la nazionale under 21, guidata da Claudio Gentile, conquisterà la medaglia di bronzo grazie soprattutto a lui. Poi il passaggio al Milan, dove attualmente gioca e che Gilardino non ha abbandonato nemmeno in seguito allo scandalo che ha travolto la sua squadra. Un talento Alberto. Ma al di là delle sue doti indiscutibili di grande campione, Gilardino si dimostra una persona con dei sani valori, valori che lo hanno portato a prestare il suo volto per una campagna contro le discriminazioni razziali. Un gesto che ha attirato la nostra attenzione.
Alberto cosa hai provato nel momento della vittoria e cosa significa essere campione del mondo?
È una sensazione bellissima essere in cima al mondo. Per un calciatore la Coppa del Mondo rappresenta l’apice della carriera ed esserla riuscita a toccare a soli 24 anni, direi che è bellissimo. La vittoria ha acquisito un valore aggiunto dato che è stata la vittoria di un gruppo, le singole individualità e personalità si sono cementate in un gruppo unico ed unito.

Quando è iniziata la tua passione per il calcio?
La passione è nata con me e ho avuto la fortuna di avere dei genitori che l’hanno assecondata. Loro mi hanno seguito passo dopo passo sia nei momenti di difficoltà che nelle gioie che questa professione può donare.
Sei diventato il testimonial di una campagna contro le discriminazioni razziali, cosa ti ha spinto a prestare il tuo volto?
Noi giocatori rappresentiamo spesso un modello di comportamento e e quando mi è stato chiesto di aderire alla campagna dell’Enar (rete europea contro il razzismo ndr) e di prestare il volto per un messaggio del genere mi è sembrato naturale dire di sì. Il razzismo è una forma odiosa di oppressione e di prevaricazione.

L’Amore per la nazionale accomuna davvero tutti. Anche la comunità omosessuale, di solito distante dal mondo del calcio, ha seguito con grande trepidazione le vostre gesta. Non pensi che quello del calcio sia un ambiente discriminante per i gay?
Non credo sia un ambiente discriminante e dalle immagini di festa che ho visto in Italia sono convinto che la nostra squadra abbia messo d’accordo proprio tutti, indipendentemente dai credo politici, religiosi e sessuali.
Secondo te, se un calciatore rivelasse la propria omosessualità, questo potrebbe compromettere la sua carriera?
Continua in seconda pagina^d

Secondo te, se un calciatore rivelasse la propria omosessualità, questo potrebbe compromettere la sua carriera?
Dipende dalla capacità dello stesso giocatore di non essere sottoposto a stress per la propria scelta o inclinazione naturale. Io sono eterosessuale ma ritengo sempre che la capacità di un giocatore si misuri sul campo e non nel settore privato. Tuttavia può darsi che la società non sia abbastanza matura per rispettare le scelte del singolo individuo.
L’ambiente agonistico e sportivo non è nuovo a storie di omosessualità, anche se i gay tende a nascondersi proprio per non compromettere la loro carriera. Se dovessi scoprire che un tuo compagno di squadra è omosessuale come ti comporteresti, non ti imbarazzerebbe?
Come detto in precedenza i valori con cui si misurano gli atleti in qualsiasi campo sono quelli sportivi. Sinceramente non mi interessa la sfera privata di ogni singolo compagno, ma mi dispiacerebbe se questa fosse fonte di discriminazione.
Ti è capitato di avere un compagno di squadra che fosse palesemente omosessuale?
Può darsi, ma come detto, non influisce nei miei rapporti interpersonali.

Ti fa piacere essere considerato un sex-simbol dalla comunità gay?
Beh, leggere sui giornali che sono diventato un sex-simbol sia per le donne che per i gay non nascondo che mi abbia fatto piacere. Ma capisco anche che siamo personaggi pubblici e che la nostra immagine è sovra-esposta.
Ricevere le avance da parte di un uomo ti fa piacere o ti infastidisce?
Se devo essere sincero sarei più contento per un avance fatta da una bella donna (ride ndr), ma se la ricevessi da un uomo gli spiegherei che sono eterosessuale e che la sua proposta non mi interessa.
Sei favorevole o contrario alla approvazione dei PaCs in Italia?
È un argomento molto controverso e dibattuto. Io parto da un principio che è anche alla base della nostra Repubblica e cioè che siamo tutti uguali e che abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri. La soluzione la dovrà trovare il Governo sentendo le opinioni di tutte le parti in causa e trovando una mediazione che accontenti più persone possibili. Prevedo comunque un percorso lungo e tortuoso.

E della possibilità di adottare un bambino per le coppie di fatto cosa ne pensi?
Non credo che il nostro paese sia ancora maturo per scelte del genere, dipenderà, come ho già detto, dalla capacità di trovare leggi e regolamenti che siano condivisi.
Se dovessi pensare ad un messaggio per una campagna contro le discriminazioni verso persone dal diverso orientamento sessuale che slogan useresti?
Mi piace la famosa frase: “non posso essere d’accordo con ciò che dici e fai ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo e farlo”. Forse potrebbe essere adattata ma, si addice al mio pensiero ed al mio stile di vita.
In bocca al lupo
Un saluto a tutti i lettori di Gay.it
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Sport.

di Michele Sabia

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...