L’Europa chiede di non discriminare i gay

La commissione europea approva la Direttiva Ue contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, la religione, la disabilita’ e l’età. L’Italia dovrà adeguarsi ma i tempi non sono brevi.

«La Commissione europea ha approvato la direttiva sulla promozione del principio di eguaglianza nei settori al di fuori dell’impiego anche grazie alla mobilitazione del PE, dei partiti politici europei e delle associazioni lgbt, tra le quali in Italia "Certi Diritti"». Lo sottolineano in una nota i Radicali.

L’ Arcigay esprime «grande soddisfazione per l’approvazione della Direttiva Ue contro le discriminazioni». Se la sarà approvata dal Consiglio d’Europa – spiega il presidente dell’Arcigay, Aurelio Mancuso – «obbligherà tutti gli Stati membri, entro due anni, a legiferare sulla materia. L’ Italia, che e’ uno dei pochi paesi che non ha ancora affrontato il tema delle discriminazioni per orientamento sessuale e della lotta contro l’omofobia, – conclude Mancuso – sarà finalmente obbligata, quale sia il governo in carica, a occuparsi di tutelare la vita quotidiana di milioni di persone LGBT, lesbiche, gay, bisessuali, transgender

Più scettico Marco Cappato, eurodeputato Radicale del gruppo Liberale e Democratico al PE, che ha dichiarato: «Sarà necessario assicurare attraverso una campagna europea l’appoggio alla direttiva da parte dei governi degli Stati membri, che dovranno approvarla all’unanimità – cosa che è lontana dall’essere scontata».

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