“L’ideologia gender pericolosa come l’Isis”: parola di Don Perego

Un parroco della provincia di Como esordisce così a fine messa, ma un fedele lo racconta.

“L’ideologia gender è come l’Isis: una ci attacca dall’interno, l’altra dall’esterno”. Con queste parole don Angelo Perego ha concluso la messa nella sua parrocchia di Arosio (Como) per annunciare un appuntamento proprio su questo tema in previsione nei locali della chiesa. Parole che non sono piaciute ad un fedele, gay, che a fine cerimonia si è avvicinato al prete per chiedere spiegazioni. Secondo alcuni, il confronto sarebbe stato piuttosto animato, al punto da arrivare quasi alle mani. Circostanza che, però, il prete smentisce. Il fatto è diventato di dominio pubblico, però, proprio perché quel fedele, giunto a casa dopo la messa e il confronto evidentemente poco convincente, ha scritto tutto sulla propria bacheca Facebook. C’è voluto molto poco perché la notizia si spargesse nel paese e costasse al prete un’accusa di omofobia che don Perego rifiuta categoricamente. Intervistato da Repubblica, il parroco ha dichiarato: “Io non sono omofobo, per nulla. E’ una sciocchezza quella di cui mi chiedete conto, è una piccola cosa. Non sono contro l’omosessualità, ho parlato di ideologia gender e ho detto che è più pericolosa del terrorismo Isis o islamico”.

“NON PARLAVO DI OMOSESSUALI, MA DI IDEOLOGIA GENDER”

La stessa bizzarra teoria esposta qualche settimana fa in un’audizione in Senato da parte di un presunto rappresentante di un’associazione che, poi, s’è rivelata inesistente. La stessa teoria che, di fatto, crea un corto circuito nelle posizioni di una certa parte politica . Ma è bastata qualche domanda più approfondita su cosa sia questa famigerata “ideologia gender” per fare vacillare la dialettica del prelato. “È pericolosa come ogni ideologia. Non ne parliamo ora, ne parleremo durante l’incontro in parrocchia. Vogliamo ragionare su queste cose. Ma sia chiaro a tutti, io non voglio giudicare, il sacerdote ha il compito di spiegare la morale cristiana. Non si giudica l’uomo, ma il peccato”. E poi aggiunge che “non parlavo di omosessuali”. E di cosa, allora? Di una ideologia “pericolosa come ogni ideologia”. Un mistero (si fa per dire). Nessun passo indietro, sulla frase pronunciata in chiesa, che il parroco ha confermato pur interrogandosi sul “perché la cosa interessi tanto”.

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