L’imbarazzato silenzio di Prodi sulle coppie omosessuali

Il Presidente del Consiglio non ha voluto rispondere a una domanda di un giovane gay che gli chiedeva quanto bisognerà aspettare prima che i diritti delle coppie LGBT vengano riconosciuti

Che la discussione sulle coppie di fatto e le coppie gay si fosse arenata e on ci fosse molta intenzione di rimetterla all’ordine del giorno, lo avevamo capito tutti. Ma l’imbarazzo e il silenzio del Presidente del Consiglio Romano Prodi davanti a una domanda diretta di un giovane gay ne sono la dimostrazione palese e, probabilmente, l’ufficializzazione.

L’episodio si è verificato ieri pomeriggio a Palazzo Chigi, a Roma, durante la consegna dei diplomi conferiti ai 50 migliori neolaureati provenienti da tutta Italia. Tra loro c’era anche Pasquale Quaranta, laureato con 110 e lode in Scienze della Comunicazione e attivista di Arcigay. Come tutti gli altri destinatari del diploma, Pasquale ha rivolto una domanda a Prodi chiedendogli, rivolto verso la platea. “Ho chiesto al Presidente del consiglio in maniera molto educata e in modo da farmi sentire da tutti, racconta lo stesso Pasquale – quanto dovranno attendere le coppie omosessuali prima che venga approvata una legge che le tuteli”.

La reazione del Primo Ministro è stata disarmante e deludente. “Prodi è apparso a tutti molto imbarazzato e ha abbassato lo sguardo preferendo non rispondere- continua Quaranta -. Il Ministro della difesa Arturo Parisi, presente in sala, è intervenuto in supporto al premier dicendo che il compito di approvare una legge sulle unioni civili spetta al Parlamento. Come se non lo sapessimo”.

Il giovane neolaureato, a qual punto, ha preferito non fare la foto di gruppo insieme agli altri ragazzi e ai membri del governo presenti e non ha stretto la mano a Prodi.

“La mia non è stata una mancanza di rispetto nei confronti della istituzione della presidenza del consiglio -precisa Pasquale -, ma un gesto di protesta pacifica e non violenta nei confronti dell’uomo Romano Prodi".

Pasquale Quaranta ha ricevuto da subito il conforto e la solidarietà dell’Arcigay per la sua pacifica protesta. Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, ha dichiarato: "Orrendo il silenzio di Prodi. Forse gli omosessuali sono ignorati anche come singoli oltre che come coppie".