L’Olanda nega l’asilo politico al giovane iraniano Medhi

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L'Aja ha respinto la richiesta di asilo politico al 19enne che rischia la pena di morte. Entro 72 ore rientrerà in Inghilterra da dove, quasi certamente, sarà romandato...

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Le autorità olandesi hanno oggi comunicato a Seyed Medhi Kazemi, il ragazzo gay iraniano di 19 anni che rischia in Iran la pena di morte a causa della sua omosessualità, di aver respinto la sua richiesta di asilo. Entro 72 ore verrà quindi rimpatriato in Gran Bretagna che ha già annunciato la sua deportazione in Iran dove lo attende la pena di morte. Medhi Kazemi è finito nel mirino delle autorità iraniane perché il suo nome, insieme a quello di molti altri, era stato fatto dal suo ex compagno, torturato e poi giustiziato in Iran con l’accusa di sodomia.

Domani, a Strasburgo, l’assemblea del Parlamento Europeo, su

iniziativa dei deputati europei Marco Cappato e Marco Pannella, e grazie alla mobilitazione di altri 60 deputati europei, discuterà una risoluzione d’urgenza su questa vicenda. Nel testo si chiede che la Gran Bretagna applichi le direttive europee sul riconoscimento dello status di rifugiato alle persone che necessitano di protezione internazionale.

Il Partito Radicale Nonviolento, Nessuno Tocchi Caino e l’Associazione radicale Certi Diritti insieme al Gruppo Everyone si stanno mobilitando in queste ore per scongiurare la deportazione in Iran di Medhi. Il Gruppo EveryOne sta richiedendo attraverso canali internazionali un incontro immediato con il premier britannico Gordon Brown."Probabilmente" fanno sapere dall’associazione "già stasera o domattina un membro del Gruppo EveryOne incontrerà direttamente Mehdi al centro di detenzione di Rotterdam".

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