L’Olanda offre asilo politico ai gay e alle lesbiche russe

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Sono considerati "gruppo a rischio", per via delle leggi dello stato e delle violenze.

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Il ministro della Giustizia Klaas Dijkhoff

Il ministro della Giustizia Klaas Dijkhoff

Le persone lgbt russe potranno chiedere e ottenere asilo politico in Olanda. La decisione del governo olandese è di questi giorni. Le autorità de L’Aja hanno preso atto della difficilissima situazione che vivono gay e lesbiche in Russa, dove vige una rigidissima legge contro “la propaganda omosessuale” e dove la violenza omofobica miete, incontrastata, vittime quotidianamente. Per queste ragioni, l’Olanda ha deciso di considerare “gruppo a rischio” le persone omosessuali, bisessuali e trans russe e di permettere loro di ottenere l’asilo politico sul suo territorio.
La decisione è stata annunciata dal vice presidente del consiglio e ministro della Giustizia Klaas Dijkhoff e accolta con entusiasmo dalle associazioni locali.

A promuovere l’iniziativa, a giugno scorso era stata l’associazione COC la cui presidente Tanja Ineke ora parla di “buona notizia”.
Nella lettera con cui annuncia la decisione, Dijkhoff spiega che la legge russa “alimenta i sentimenti anti-gay nella popolazione. Inoltre, la legge dà in pratica carta bianca ai gruppi radicali per attaccare le persone LGBT, intimidirle e discriminarle”. Per queste ragioni, il governo olandese considera gay e lesbiche russi un “gruppo a rischio”.
In Olanda, lo ricordiamo, le persone lgbt godono di pieni diritti e possono accedere al matrimonio già dal 2001.

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