L’omofobia in Russia? “Un’invenzione dell’Occidente”

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Secondo un membro dell'Assemblea Federale Russa, il problema dell'omofobia nel suo Paese sarebbe ingigantito dai paesi occidentali per imporre i propri costumi: "Non c'è tempo per queste sciocchezze".

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Abbiamo spesso parlato di Russia su questo sito e mai per notizie positive. E neanche questa volta possiamo fare un’eccezione. A costringerci a fare un altro giro dalle parti del Cremlino, questa volta, è Vasilij Duma, un membro dell’Assemblea Federale (il parlamento russo, per intenderci) e le sua uscite su omofobia e diritti delle persone lgbt.

In un’intervista rilasciata ad un medium russo, il politico ha dichiarato che il problema dell’omofobia in Russia è ingigantito dall’occidente e che le condizioni di vita delle minoranze sessuali e delle persone trans sono "gonfiate" negativamente dai paesi occidentali.

"Gli occidentali gonfiano il tema dell’omofobia – ha dichiarato Duma – perché vogliono imporre le loro norme di comportamento". "La Russia ha molti problemai, non c’è tempo da perdere in queste stupidaggini" ha concluso Duma riferendosi alla repressione e alle violenze che quotidianamente i gruppi lgbt del suo Paese sono costretti a subire. Dichiarazioni di questo genere vanno ad alimentare il già pesante clima di intolleranza e di odio che si vive in Russia nei confronti di gay, lesbiche, bisex e trans, come ci ha fin troppo spesso raccontato la cronaca.

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