L’ONU contro il Vaticano per la pedofila e per le posizioni sui gay

La commissione ONU per i diritti dei minori con un dossier attacca il Vaticano colpevole di non avere fatto il possibile per fermare la pedofilia nella chiesa. E critica anche le posizioni sui gay.

Kristen Sandberg

Kristen Sandberg

Un forte atto d’accusa quello che la commissione dell’Onu per i diritti dei minori rivolge al Vaticano colpevole di avere permesso ai religiosi di perpetrare abusi sui minori abusando sessualmente di decine di migliaia di bambini. Ma non è tutto. L’Onu critica aspramente la Chiesa anche per le posizioni su omosessualità, aborto e contraccezione. E’ sullo scandalo pedofilia, però, che il rapporto si concentra maggiormente. Secondo la presidente della commissione Kristen Sandberg, il Vaticano avrebbe violato la convenzione per i diritti dei minori e ora è l’Onu a chiedere l’immediata rimozione di chi si è macchiato di quelle terribili colpe. Per la commissione, poi, tutti i religiosi che si sono resi responsabili di abusi devono essere consegnati alle autorità civili per essere giudicati. Inoltre si chiede l’apertura degli archivi sui pedofili e su chi li ha coperti da dentro le mura del Vaticano.

Da Roma non tarda ad arrivare la risposta, con una nota della Santa Sede in cui si legge che si “prende atto” delle osservazioni delle Nazioni Unite, che saranno sottoposte a minuzioso esame. Il comunicato, però, esprime rincrescimento per “il tentativo di interferire nell’insegnamento della chiesa cattolica sulla dignità della persona umana e nell’esercizio della libertà religiosa”. “La Commissione – si legge nel rapporto delle Nazioni Unite – è profondamente preoccupata che la Santa Sede non abbia riconosciuto l’estensione dei crimini commessi, che non abbia preso le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali sui bambini e per proteggerli e che abbia adottato politiche e pratiche che hanno condotto alla continuazione degli abusi ed all’impunità dei responsabili”. Inoltre la commissione esorta il Vaticano “a valutare il numero di bambini nati da preti cattolici, scoprire chi sono e prendere tutte le misure necessarie per garantire i diritti di questi bambini a conoscere e ad essere curati dai loro padri”.

Kristen Sandberg

Kristen Sandberg

Per la commissione, insomma, la Santa Sede non avrebbe fatto tutto il possibile per impedire il perpetrarsi degli abusi, spostando i preti colpevoli di parrocchia in parrocchia invece di denunciarli alle autorità civili. L’imposizione del silenzio a chi sapeva, poi, ha reso ancora più difficile l’individuazione dei responsabili e la loro condanna. La commissione chiede al Vaticano di rivedere tutto il diritto canonico in modo che possa considerarsi aderente alla Convenzione dell’Onu per i minori perché, si legge nel dossier “gli abusi sessuali sui bambini non sono delitti contro la morale, ma crimini”.

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