L’UE: “L’Italia si adegui alle norme sui rifugiati gay”

La Commissione si rivolgerà alla Corte Europea se non adeguerà presto le proprie norme alle direttive comunitarie che allargano lo status di rifugiato a chi è discriminato per l’orientamento sessuale.

A pochi giorni dalla sentenza della cassazione che stabilisce che gli stranieri omosessuali che rischiano la persecuzione nel loro paese d’origine non possono essere espulsi dall’Italia, arriva un monito direttamente dalla Commissione Europe. Secondo Bruxelles, infatti l’Italia è inadempiente rispetto alla normativa comunitaria che prevede il riconoscimento dell’asilo politico anche a gay e lesbiche perseguitati nel loro paese d’origine. A rivolgersi alla Commissione era stato l’eurodeputato dei radicali Marco Cappato.

Il Parlamento italiano non ha infatti recepito la direttiva sull’asilo politico 2004/83/CE, che include un obbligo per gli Stati membri di considerare l’orientamento sessuale come ragione per concedere lo status di rifugiato, dato che la stessa è, purtroppo, anche motivo di discriminazione e persecuzione in molti stati.

Gli stati inadempienti, insieme all’Italia, nove in tutto e saranno portati davanti alla Corte di Giustizia nel caso continuassero ad ignorare le direttive della Commissione.

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