La Bosnia prepara il suo primo Pride, no dei musulmani

Le associazioni LGBT del paese pronti ad organizzare il primo corteo dell’orgoglio gay

Dopo anni di conflitti e odii razziali, la Bosnia sta vivendo la sua rinascita economica, politica e culturale. In quello che sembrerebbe essere un momento positivo, anche la comunità LGBT sta cercando di ricavarsi spazi di agibilità e visibilità In quest’ottica, le associazioni omosessuali bosniache hanno fatto sapere di volere organizzare il primo Gay Pride della storia del Paese. E come teatro per la sfilata dell’orgoglio gay è stata scelta Sarajevo, meta ideala data la sua storica multiculturalità e per la sua capacità di far convivere più confessioni nello stesso territorio.

Naturalmente, la cosa non poteva passare inosservata da parte della comunità musulmana che ha fatto sapere tramite i quotidiani locali di non gradire affatto l’organizzazione dell’evento che, per altro, coinciderebbe con il mese di penitenza dell’Islam, il Ramadan. "E’ un affronto per la nostra religione – dicono i musulmani bosniaci – l’idea di celebrare un Festival dell’omosessualità".

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