La classifica dei campioni dell’omofobia

In occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia da poco celebrata, “Human Rights Watch” ha diffuso una classifica delle personalità responsabili della persistenza del pregiudizio.

NEW YORK – Sono Papa Benedetto XVI, il presidente degli Stati Uniti George W.Bush e quello iraniano Mahmoud Ahmadinejad le tre personalità che nel 2006 hanno più contribuito a minare il rispetto dei diritti umani, promuovendo attivamente il pregiudizio contro le persone omosessuali, bisessuali e transgender. È il risultato del nuovo rapporto annuale che l’organizzazione americana per i diritti civili Human Rights Watch (HRW) ha diffuso in occasione della Giornata contro l’Omofobia del 17 maggio, la data nella quale nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definitivamente depennato l’omosessualità dall’elenco delle malattie e dei disturbi mentali.

Nel presentare la Hall of Shame (galleria della vergogna) di quest’anno Scott Long, direttore del programma per i diritti della comunità GLBT di HRW, ha spiegato che questa lista di nomi «non mira a elencare coloro che hanno perpetrato le peggiori offese, ma mette in luce quei leader che hanno usato la loro autorità per negare basilari diritti umani. Bush e il Papa parlano entrambi di dignità umana ma le loro parole e azioni omofobiche danneggiano famiglie e ne compromettono il benessere». «L’omofobia mette a rischio fondamentali diritti umani – ha aggiunto Long – e questo dovrebbe essere preoccupante per tutti. I governi sminuiscono le famiglie quando negano il riconoscimento a tutte le famiglie. Mettono in pericolo i bambini quando riducono al silenzio alcuni bambini». Sono parole dette da una persone che vive oltreoceano ma per che a noi, che viviamo in Italia, fanno immediatamente pensare all’esclusione, veramente ingiustificabile, dell’associazione Famiglie Arcobaleno dal recente Congresso sulla famiglia tenutosi a Firenze.  

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La lista della vergogna 2006Ecco i nomi e le motivazioni di coloro che sono entrati quest’anno nell’olimpo dell’omofobia.

1. Papa Benedetto XVI: "per minare famiglie. Il capo della Santa Sede è andato ben oltre l’esprimere il punto di vista teologico sull’omosessualità. Il Papa ha interferito nella politica di molti paesi condannando e facendo pressioni verso coloro che appoggiano pari diritti o forme di riconoscimento per le famiglie gay e lesbiche. Dopo la legalizzazione del matrimonio gay in Spagna nel 2005 il Pontificio Consiglio della Famiglia di Benedetto XVI ha comandato a pubblici ufficiali spagnoli di rifiutarsi di sposare coppie dello stesso sesso o di portare avanti le pratiche quando volessero candidarsi all’adozione di un bambino"

2. Il presidente USA George W. Bush: "per mettere a repentaglio la salute pubblica. Il Piano d’emergenza contro l’Aids (PEPFAR) stabilisce che un terzo delle risorse vadano ai cosiddetti programmi di ‘astinenza fino al matrimonio’". Programmi che per HRW mettono a rischio la salute dei giovani in quanto mandano un messaggio secondo il quale non è possibile fare sesso sicuro e non forniscono adeguate informazioni. In alcuni paesi si è ridotta drasticamente la fornitura di profilattici in altri, come l’Uganda, fondi sono andati anche a gruppi che promuovono attivamente l’omofobia. 

3. Il presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad: "per aver diretto una campagna di ‘contrattacco all’immoralità pubblica’ che ha portato all’arresto arbitrario di persone che si comportano o si vestono in maniera diversa, tra cui migliaia di donne per non indossare i ‘corretti’ abiti islamici. Ahmadinejad ha usato anche dei vigilantes religiosi per condurre raid in abitazioni private in cerca di comportamenti ‘devianti’, compresa l’omosessualità".

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4. Il ministro polacco all’educazione e vice primo ministro Roman Giertych: "Facente parte di un governo di centro-destra che ha fatto dell’omofobia uno dei punti centrali della sua politica. Il suo ministero ha proposto una legge volta a sanzionare o arrestare insegnanti, educatori e difensori dei diritti umani anche solo per menzionare l’omosessualità, negando anche informazioni vitali su come proteggersi dall’Hiv/Aids".

5. Bienvenido Abante, membro del parlamento delle Filippine e a capo della Commissione sui diritti umani e civili: "Abante ha raccomandato che gli omosessuali siano ‘curati’ per farli diventare eterosessuali e ha più volte bloccato una legge volta a proibire discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e di genere. Ha anche suggerito che le persone GLBT siano escluse dalla ‘definizione’ riguardante i diritti umani."