La Corte dei diritti umani affronta i matrimoni gay

A pochi giorni dal pronunciamento della Corte Costituzionale sui matrimoni gay in Italia, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha iniziato l’esame di un ricorso da parte di una coppia gay austriaca

Arriva davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (in foto il Palazzo dove hanno sede le aule giudiziarie europee) il problema del riconoscimento del diritto a sposarsi civilmente da parte delle coppie dello stesso sesso. La questione è stata dibattuta stamani per la prima volta davanti alla Corte di Strasburgo durante un’udienza pubblica. Il caso riguarda il ricorso presentato da due cittadini austriaci a cui le autorità nel 2002 rifiutarono il permesso a sposarsi sostenendo che in Austria il matrimonio può essere contratto solo da due partner di sesso opposto.

Secondo i ricorrenti – uno di loro era presente in aula con il suo avvocato – le autorità austriache stanno violando il loro diritto al matrimonio, il diritto alla vita familiare e privata, e quello alla non discriminazione, sanciti dall’articolo 12, 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. I rappresentanti del governo austriaco hanno tuttavia sottolineato che i ricorrenti non possono più essere considerati vittime di una violazione dei loro diritti visto che l’Austria ha appena introdotto una nuova legge sulle "partnership registrate" che riconosce alle coppie dello stesso sesso i diritti e doveri di quelle eterosessuali, anche se con alcune restrizioni.

La Corte, dopo l’udienza di oggi, dovrà ora decidere se ammettere il ricorso e eventualmente anche sul merito. In particolare dovrà stabilire se le "partnership registrate" austriache violino comunque i diritti dei ricorrenti.

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Anche i gay e le lesbiche italiani stanno aspettando una sentenza storica. I giudici della Corte Costituzionale si pronunceranno il 23 marzo sul rifiuto di alcuni Comuni di pubblicare gli atti matrimoniali delle coppie omosessuali che hanno aderito all’iniziativa di Affermazione Civile promossa dalle associazioni Certi Diritti e Rete Lenford. Comunque vada, sarà la prima volta che la giustizia italiana si pronuncerà a proposito del matrimonio fra persone dello stesso sesso.