La Corte Suprema dell’Alabama blocca i matrimoni egualitari

Una sentenza dell’alta corte boccia quella dei giudici federali: ora tocca a Washington.

Avevamo festeggiato meno di un mese fa l’ingresso dell’Alabama nel novero degli stati Usa che riconoscono alle persone gay e lesbiche il diritto di sposarsi. Adesso, però, quel riconoscimento è stato bloccato. A frapporsi tra i cittadini dell’Alabama e l’uguaglianza, la Corte Suprema che sfida la decisione dei giudici federali.

“Come succede da circa due secoli, la legge dell’Alabama permette il matrimonio solo tra un uomo ed una donna”, hanno affermato i giudici della Corte Suprema dell’Alabama, secondo quanto riporta l’ADNkronos, sottolineando quindi che i giudici delle corti locali hanno l’obbligo di “non emettere licenze di matrimonio contrarie a questa legge”.

Una decisione in controtendenza non solo rispetto a tutte le sentenze emanate finora dalle corti federali di tutti gli Usa, ma anche con la posizione più volte espressa dal presidente Obama.

Si ricomincia (quasi) da capo, insomma. Probabilmente ci sarà un ricorso contro la sentenza della Corte Suprema dello stato su cui sarà chiamata ad esprimersi la Corte Suprema di Washington. L’Alabama fa parte degli stati del sud degli Usa che non vantano certo una storia progressista. Basti pensare alle forti resistenze che il governo locale oppose alla fine della segregazione razziale negli anni ’60 per averne un’idea. Questa sentenza riporta a 37 il numero degli States che riconoscono il matrimonio same-sex.

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