La Gran Bretagna invasa dall’odio

Crimini razziali e tensioni anti immigrati stanno frantumando il tessuto sociale. I report scioccanti che l’Europa non può ignorare.

Un’ondata di odio e di crimini legati a intolleranza e razzismo sta sconvolgendo la vita quotidiana dei cittadini del Regno Unito dal 24 giugno 2016, giorno di affermazione di Brexit.

Secondo quanto riportano alcuni media, le categorie maggiormente colpite sarebbero cittadini dalla carnagione non totalmente bianca, che nelle ultime ore avrebbero visto salire contro se stessi un atteggiamento di tensione, respingimento verbale e in molti casi addirittura aggressione.

Ma non è solo il colore della pelle. Anche cittadini dell’Europa orientale, come i polacchi, sono stati presi di mira da messaggi offensivi non solo via social network. Ad Huntigton, nel Cambridgeshire, sono stati distribuiti volantini presso un asilo con un messaggio che, incitando al “LEAVE”, definiva i polacchi vermi parassiti, sia in lingua inglese, sia in polacco.

Una persona italiana ha riferito di essere stata assalita da una persona inglese soltanto per aver chiesto “come hai votato al referendum?”. Sono molti gli italiani e spagnoli che lamentano un atteggiamento che nelle ultime ore si sarebbe fatto incandescente.

I social network sono invasi da report di messaggi di odio scagliato contro le persone non britanniche. Molti dei messaggi riportano anche di aggressioni fisiche.

I media britannici stanno facendo pressione sulle istituzioni per analizzare il fenomeno con rapide analisi comparative, ma non è semplice valutare il reale impatto di questo “trend di odio”.

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Baroness Warsi, autorevole esponente del partito conservatore, inizialmente favorevole al “LEAVE” per il quale si era schierata durante la campagna referendaria, pochi giorni prima del voto aveva già posto l’accento sui toni esagitati con cui i promotori del LEAVE stavano affrontando la battaglia politica e si era pubblicamente schierata a favore del REMAIN, adducendo come motivazione proprio il possibile “odio” che a suo avviso sarebbe tracimato a causa dei toni della battaglia anti UE. I fatti sembrano darle terribilmente ragione.

I resoconti di questo odio non sono ancora razionalmente quantificabili né analizzabili, soprattutto in relazione all’enfasi mediatica che sta ponendo la Gran Bretagna sotto la lente d’ingrandimento dei media e dell’opinione pubblica di tutto il mondo dopo Brexit. Un’enfasi con la quale, per onestà intellettuale, non si può non fare i conti.

E’ tuttavia scioccante la becera e fobica ignoranza  che sembra schiumare dai report sui minori. Un autorevole media americano ha riportato le dichiarazioni fornite da alcuni insegnanti che lavorano in scuole di un noto sobborgo popolare di Londra che avrebbero dichiarato a una giornalista “perché ci sono solo dieci facce bianche nella mia classe?” oppure “perché non stiamo insegnando agli inglesi?” o ancora, come scritto da mano adulta sulla porta di una toilet per bambine in una scuola “tornatene in Romania“.

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I media e le istituzioni britanniche per ora scaricano le responsabilità di questa ondata di odio sulla campagna referendaria a favore del LEAVE, che in effetti ha avuto toni esageratamente ostili verso le persone non britanniche residenti in UK.

La sensazione è che questo odio provenga dalla pancia di un paese certamente vessato dalla crisi economica, ma anche terribilmente e inaspettatamente ignorante e facilmente manipolabile da quelle stesse elite da cui solitamente i britannici si fregiano di essere ben governati. Qualcosa che inizia a somigliare fin troppo alla Germania degli anni ’30.

Non è isolando la Gran Bretagna e abbandonandola al suo destino, che l’Unione Europea può pensare di fronteggiare la più grande crisi politica interna dal 1945 ad oggi. Anche perché in Francia, Austria, Italia, Olanda e Germania esistono partiti di destra xenofobi che soffiano sull’intolleranza quanto i referendari del LEAVE in Gran Bretagna.

Giuliano Federico

Nella foto di copertina Farage leader del partito populista di destra Ukip in UK, a cui Beppe Grillo e il M5S diedero un forte appoggio e con cui si allearono in occasione delle elezioni europee del 2014.

16 commenti su “La Gran Bretagna invasa dall’odio

  1. Non trovo corretto abbinare la foto di Grillo e Farage all’articolo sul razzismo e la xenofobia. Per il resto purtoppo la colpa è solo dei laburisti gli euroscettici in UK ci sono sempre stati e anche i picchiatori naziskin. Ma Corbyn ha una pesante responsabilità morale e materiale di questa cosa. Una vecchia sinistra sindacalista e vetero ideologica che negli ’70 diceva agli operai che il mercato comune avrebbe distrutto il loro lavoro e oggi ha fatto intendere che i polacchi o i rumeni rubano il lavoro agli inglesi. Le scritte gli insulti e le aggressioni sono aumentati. In Galles una donna vestita con il velo è stata insultata perché non parlava inglese. Ha risposto che parlava gallese.

    1. Io credo invece che un’Unione Europea politica, e non solo di banche e moneta, nasca proprio dalle alleanze parlamentari a Bruxelles, gentile Giovanni. E se Grillo non capisce questo e decide di schierarsi con uno sprovveduto come Farage, solo per tornaconto elettorale nel parlamento italiano, dimostra che non ha alcun interesse a realizzare una vera fratellanza europea basata sulla politica anziché sulla BCE. Oggi Grillo, appena qualche ora dopo il mio articolo per cui ho scelto questa foto, ha nuovamente votato con Farage in una chiave abbondantemente euroscettica. Su Corbyn e le responsabilità dei laburisti sono d’accordissimo. Anche se non direi che sia “solo” colpa dei laburisti.

      1. In effetti effetti avevo letto nel blog di grillo che avrebbero cercato di riformare l’Europa dall’interno solo 5 giorni fa ma evidentemente i grillini hanno cambiato idea di nuovo e ora votano con Salvini Le Pen e Farage contro l’Europa

        1. a Roma se dice “panza piena nun pensa a quella vòta” e da ciò che scrivi caro Giovanni è evidente che con l’Europa attuale ti sia arricchito soltanto tu, visto che questo paese è sprofondato dal punto di vista economico e morale

          1. L’Europa dei diritti c’è e distruggere 70 anni di pace e progtesso alleandosi con omofobi fascisti xenofobi bugiardi per demolirla noni pare una proposta per risolvere i problemi della crisi economica che è mondiale non c’entra niente con l’Unione europea

        2. con due superpotenze che spadroneggiano sugli altri, uno può anche provarci (M5S) a correggere qualcosa ma pensi che potranno modificare l’Europa come vorrebbero? E’ ovvio che bisogna prendere seriamente in considerazione la possibilità di uscirne, tu quante vite hai per attendere che cambi qualcosa? In meglio, ovviamente

          1. Quindi uno vota con i razzisti omofobi fascisti per demolire l’Europa dei diritti per poi sulle macerie rifarne un’altra nei prossimi 70 anni?

          2. Non ho capito: per cambiare bisogna votare con Salvini, Le Pen e Farage? Se non ci fosse l’Europa dei diritti, l’Italia sarebbe ancora senza leggi, è stata l’Europa a incitarci e sanzionarci. Le sentenze della Corte Europea di Giustizia sono una pietra miliare della civiltà dei diritti, contro la quale vota Le Pen, Farage, Salvini. E’ con questi che i grillini vogliono cambiare l’Europa? In meglio???

  2. Caro Giuliano Federico, con quella foto di Grillo stai per caso pagando qualche marchetta al PD? perché evidentemente non hai mai letto nulla del blog di Grillo ed hai soltanto letto i titoloni dei giornali pagati dallo stato a marchio PD.
    Avvicinarlo anche solo con un’immagine ad un esponente di estrema destra quasi a significare chissà quale comunanza di vedute sui temi dell’immigrazione verrebbe da pensare che sei idiota.
    E tu non lo sei, vero?

    1. Gentile Paolo, qualche ora dopo il mio presente articolo Beppe Grillo ha votato insieme a Farage (e ad altri) contro la risoluzione del Parlamento Europeo che chiede alla Gran Bretagna di procedere con la formalizzazione di richiesta di uscita. Grillo prosegue il suo posizionamento accanto a Farage, tra gli euroscettici, confermandolo proprio qualche ora dopo il mio articolo e la mia scelta di utilizzare quella foto. Paolo, non si vede perché insinuare offese intellettuali a casaccio come quella di dire che si pagano marchette al PD. Non la seguirò in questa inutile polemica, la nostra linea editoriale, almeno da quando mi occupo di coordinare la redazione e la linea editoriale di questo sito, è libera e limpida sul M5S come su tutti. Spero continuerà a leggerci e seguirci.

      1. quindi nel caso Grillo o comunque il Movimento 5 Stelle affermasse – A CASO – di volere una maggiore onestà nelle istituzioni ed anche Casa Pound affermasse – A CASO – la stessa cosa, si potrebbero già definire esattamente i contorni di una stretta alleanza e comunanza di idee tra le due parti?
        Mi sa che tu il blog di Grillo ed il M5S lo segui da quando hanno vinto a Roma… io dal 2007 se non sbaglio, fai un po’ tu

        1. Scusi ma tre giorni prima Grillo dice una cosa tre giorni dopo contrordine compagni, ora sono di nuovo con Farage Salvini e la Le Pen, sono d’accordissimo che bisogna cambiare le cose, ma magari mettetevi d’accordo con voi stessi, cari grillini, e diteci cosa pensate.

    2. Io probabilmente devo essere idiota perché il voto dei grillini con Farsge e la Le pen al parlamento europeo non l’ho capito visto che solo 3 giorni prima avevano annunciato di essere pro Europe e di volerla riformare da dentro e questo proprio dal blog di cui parli.

  3. Poi la cosa ridicola di questo articolo sapete qual’è? Che dal “report sui minori” vengon fuori cose che in Italia sono la norma, e neanche ci abbiamo provato a fare un referendum sull’uscita dall’Europa. Noi questi schifosi che parlano in quel modo ed agiscono in quella maniera li abbiamo tra la gente ed anche nelle istituzioni…uno era quell’idiota che disinfettava i treni dove erano seduti gli stranieri, spruzzandogli addosso lo spray, l’altro è quel nazista morto di recente che forse voleva bene soltanto al proprio cane e alla propria famiglia ristretta e padana e finalmente si è manifestato quel minimo di giustizia terrena in modo che non ci ruba più l’ossigeno

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