La ministra al Padova Pride Village: unioni civili, ora non ci fermano

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Passerella di Maria Elena Boschi alla manifestazione lgbt padovana. Le sue dichiarazioni.

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Serata rainbow per Maria Elena Boschi, prima volta di un ministro della Repubblica al Pride Village di Padova, kermesse all’ottava edizione che da giugno a settembre colora un angolo della Fiera. Ad accompagnarla il deputato del PD Alessandro Zan, padovano anche lui e fondatore della manifestazione.

L’arrivo dell’esponente di governo, in un momento delicato per il disegno di legge sulle unioni civili con Pd e Ap alla ricerca di una difficile mediazione, è stata accolta ieri sera da un mix di curiosità e diffidenza da parte dei tanti giovani e famiglie che affollavano gli stand. “Ringrazio per l’invito, qui da 8 anni si fa lavoro di incontro e di confronto, perché la prima barriera è la non conoscenza – ha esordito il ministro ringraziando il parlamentare del Partito Democratico Alessandro Zan, attivista per i diritti civili, che l’ha invitata – Qui finalmente le persone si parlano, si incontrano e affrontano un dibattito molto serrato, con tanti elementi critici come l’educazione all’interno delle scuole e la legislazione sui diritti civili”.

Con schema mutuato dalle Feste dem, la Boschi ha visitato alcuni stand, tra cui la libreria delle donne dove sono radunati i libri gender banditi dal sindaco di Venezia, Brugnaro. L’atteso intervento sul palco centrale della manifestazione è stato all’ultimo annullato per un cambio di scaletta chiesto all’ultimo dal Ministro: troppo delicato il momento?

“In Parlamento stiamo facendo un lavoro prezioso, nel Pd stiamo lavorando Camera e Senato assieme per avere un testo che sia già condiviso dai nostri deputati per evitare troppi passaggi – ha spiegato – Noi siamo un governo che sta dimostrando, anche con i dati economici o sulla disoccupazione, che le riforme fanno bene al paese. Vogliamo un segno più anche sui diritti civili e che questa sia una riforma con cui il Paese è in grado di dimostrare che è più moderno, in linea con l’Europa anche per questo. Renzi, all’assemblea del Pd, si e’ impegnato ad approvare al Senato la legge sulle unioni civili prima del 15 ottobre. E’ un impegno che possiamo rispettare se non ci sarà ostruzionismo sulle riforme costituzionali, che saranno in aula prima“.

Le regalano la maglietta con su scritto ” Lo stesso amore gli stessi diritti”. Qualcuno si aspetta più contenuti e meno passerella, e lo dice nei denti a Alessandro Zan, deputato gay e dominus di questa ospitata che resta comunque un colpo da novanta. “La presenza qui del ministro – gongola Zan – è un chiaro segnale che questo governo è davvero intenzionato a approvare la legge che aspettiamo da anni”. Accolta un po’ tiepidamente, il ministro tiene comunque il punto. «La legge è in dirittura d’arrivo, compresa la step child adoption, puntiamo ad avere un testo condiviso in linea con l’Europa», ha dirato dritto la Boschi.

La chiusura è stata dedicata alla scuola pubblica: “Penso ci sia stata una forte disinformazione sul tema dell’educazione delle scuole, soprattutto su quanto c’e’ e non c’e’ nella riforma ‘buona scuola’. Li’ c’e’ quello che credo essere un punto di civiltà che non credo non possa essere condiviso da tutti, cioè che nelle varie scuole e con vari linguaggi non sia ammissibile nessuna forma di violenza o di discriminazione nei confronti degli altri e che soprattutto non possa avvenire sulla base di genere o delle scelte fatte dalle persone. Credo sia un principio valido per tutti – ha spiegato – C’e’ stato già il ministro dell’Istruzione che su questo si e’ pronunciato più volte, facendo anche delle ispezioni quando e’ stato necessario fare delle ispezioni su singoli casi specifici andati oltre le possibilità previste dalla legge”.

Alla visita la stessa Ministra ha dedicato un post sulla sua pagina Facebook:

Al Padova Pride soprattutto per ascoltare ma anche per confermare l’impegno del PD nella marcia per i diritti. Dopo anni…

Posted by Maria Elena Boschi on Venerdì 4 settembre 2015

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