La Norvegia approva i matrimoni gay. È il sesto paese

Rivoluzione in Norvegia. Il parlamento approva legge che consente alle alle coppie gay di sposarsi, adottare bambini e accedere alla fecondazione. I paesi che consentono il matrimonio salgono a sei.

Con 84 sì e 41 no il parlamento norvegese ha approvato oggi a larga maggioranza una nuova legge, a lungo discussa, sul matrimonio che autorizza, ma non obbliga, la chiesa di Norvegia e altre confessioni religiose a celebrare i matrimoni fra persone dello stesso sesso.

La legge garantisce alle lesbiche il diritto di accedere all’inseminazione artificiale. Il donatore di sperma deve essere identificato affinché il bambino, una volta raggiunta la maggior età, possa conoscere il padre se lo desidererà. Il leader cristiano democratico Dagfinn Hoybraten ha sottolineato in aula di essere a favore dei diritti degli omosessuali ma di voler proteggere i bambini e ha messo in guardia contro "gli esperimenti" in questo campo.

La legge, inoltre, amplia le possibilità di adozione da parte delle coppie dello stesso sesso.

I tre partiti della coalizione di centro-sinistra al potere e due formazioni di opposizione, il partito conservatore e il partito liberale hanno votato quasi tutti a favore, mentre il partito Cristiano Democratico e il populista Partito del Progresso, all’opposizione, si sono schierati contro la legge

Il voto è stato salutato con applausi dalla galleria del pubblico. «È un giorno storico», ha dichiarato in aula il deputato laburista Gunn Karin Gjul, paragonando la nuova legge «al suffragio universale e alla legge sulla parità dei sessi».

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