LA PROCREAZIONE CHE MANCA

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Si mobilita il mondo lesbico contro il progetto di legge sulla fecondazione assistita.

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ROMA – Si è svolto ieri martedì 8 luglio, ore 15 a Roma, presso la sede della CGIL Nazionale – Sala Rossa, un incontro sul tema: Procreazione Medico Assistita.
Come è noto, la Commissione Igiene e Salute del Senato sta per definire l’esame del disegno di legge 1514 (ex 147) in merito alla procreazione assistita, che vede come relatore Flavio Tredese.
Il testo in questione è stato varato dalla Camera il 18 giugno 2002 in un clima di accese contestazioni, con un parere negativo non soltanto della CGIL o di ha aderito al Cartello, ma persino del presidente della commissione e dello stesso relatore.
Ai primi di maggio un vertice di maggioranza imponeva alla Commissione di concludere al più presto i lavori e di inviare il testo in aula “blindato”, per evitare un ulteriore passaggio alla Camera.
Il 23 maggio, infine, tutta la stampa nazionale riportava le dichiarazioni del Papa che, nel 25° anniversario della fondazione del Movimento per la Vita, coglieva l’occasione per rilanciare un attacco contro l’aborto e la cosiddetta “cultura della morte” e per sollecitare la pronta attuazione della legge che, riconoscendo l’embrione come soggetto portatore di diritti, difendendo e tutelando la vita dal momento del concepimento “fino al suo naturale compimento” con l’obiettivo di influenzare eticamente Parlamento e opinione pubblica, al punto di far sorgere un annoso dubbio: ma siamo uno Stato laico o prettamente confessionale?
Ma non è tutto, far passare l’equazione che le donne che abortiscono sono delle nemiche della pace e portatrici al contempo di morte è una visione aberrante e a dir poco preoccupante per il forte restringimento della libertà personale che negli ultimi tempi si sta verificando.
Il dato certo emerso dall’incontro è che la legge passerà per un diktat preciso imposto dalla Chiesa, ma i tempi, fortunatamente si sono allungati e mentre prima si ipotizzava ragionevolmente che il testo sarebbe andato in aula entro la metà di luglio, oggi si sa che prima di Settembre la situazione resterà immutata.
Diverse le iniziative proposte, prima tra tutte la sensibilizzazione dei Media e dell’opinione pubblica attraverso la spedizione di una cartolina indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi e spedita a tutti quotidiani.
Una “Cartolina per Contare” iniziativa ideata e promossa da L’Altra Cicogna Onlus in collaborazione con Madre Provetta Onlus, Associazione mammeonline e Associazione Cerco un Bimbo, con il sostegno della CGIL Settore Nuovi Diritti.
I lavori del Cartello sono stati aggiornati al 3 settembre, data in cui si continuerà a parlare di Procreazione Medico Assistita chiedendo una legge che riconosca in primis, la sterilità come malattia sociale, che tuteli la salute riproduttiva dei cittadini e i diritti dei bambini nati con le tecniche di PMA.
E’ importante per la democrazia stessa di un Paese come l’Italia, che tutti i cittadini infertili, portatori di gravi patologie genetiche o alternativi per scelte sessuali che non rientrino necessariamente nella coppia etero, possano scegliere in piena libertà di coscienza il loro percorso genitoriale e procreativo, vedendosi garantito l’accesso alle tecniche di PMA attraverso il SSN.
Una domanda rimane ancora senza risposta, perché si è costretti a fare delle simili battaglie laddove esiste una Costituzione che all’art. 32 recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” ?
Ai posteri l’ardua sentenza.

di Monica Giovannoni

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