La Provincia dice che fa l’escort: dipendente gay licenziato

di

L'uomo, dichiaratamente gay, è stato licenziato a partire da questo mese perché "il suo ocmportamento getta discredito sull'Ente". Ma lui sostiene: "Mi hanno licenziato perché sono gay" e...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2697 0

Licenziato dall’Amministrazione provinciale perché fa l’escort. E’ successo ad un uomo di Verbania, dipendente della Provincia del Verbano Cusio Ossola che si è visto togliere il posto di lavoro perché l’amministrazione "ha ritenuto che il comportamento in questione contravvenisse ai doveri di ufficio di un dipendente pubblico previsti dal testo unico degli impiegati civili dello Stato, gettando discredito sull’Ente stesso". A riportare la notizia è il quotidiano Prealpina con un articolo di Maria Elisa Gualandris che spiega come tutto sia partito da una segnalazione anonima arrivata via email e come il protagonista della vicenda ritenga invece che il licenziamento sia dovuto ad una discriminazione data la sua dichiarata omosessualità.

E il Garante della Privacy, a cui l’uomo si è rivolto, aveva già ammonito la Provincia dichiarando che l’amministrazione non avrebbe più dovuto "trattare i dati sensibili del mio assistito" come ha dichiarato l’avvocato Francesca Lapenna.

Il Giudice del lavoro, però, ha rigettato il ricorso dell’impiegato con cui il legale chiedeva la sospensione del licenziamento. La prossima udienza è prevista per il 10 luglio e fino ad allora l’uomo rimarrà senza lavoro. Sulla vicenda è intervenutil circolo Arcigay Nuovi Colori di Verbania che ha inviato una lettera al presidente della Provincia Massimo Nobili con la quale chiede "chiarimenti sui fatti. Biasimiamo comunque questa decisione perché la riteniamo discriminatoria e lesiva del basilare principio di autodeterminazione della persone e dell’espressione della propria sessualità. Senza contare che la prostituzione non è reato"."Ci chiediamo – commenta l’avvocato dell’uomo – come mai la Provincia accusi il mio asssistito di gettare discredito sull’ente. Tale attività, che non confermiamo assolutamente, come ammesso dalla Provincia stessa non è mai avvenuta sul luogo di lavoro. Ricordo che la prostituzione non è un reato. Inoltre su questi siti non c’è nessun tipo di dichiarazione che lo colleghi alla Provincia. A questo punto ci chiediamo per quale motivo il mio assistito sia stato licenziato: perché escort o perché omosessuale?".

Leggi   Castel Volturno, la villa del boss diventa un rifugio LGBT
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...