La Regione Lombardia patrocina il Milano Pride “per evitare polemiche”

Determinante il voto a favore di un consigliere della Lega, le cui motivazioni, però…

Il Consiglio di Presidenza della Regione Lombardia ha conceso il patrocinio gratuito al Milano Pride. Lo rende noto in una nota il CIG Arcigay che insieme al Coordinamento Arcobaleno delle Associazioni lbgt milanesi organizza gli eventi dedicati all’orgoglio gay dal 23 al 28 giugno prossimo. A favore del patrocinio si sono espressi Sara Valmaggi (PD), Eugenio Casalino (M5S), Fabrizio Cecchetti (Lega), mentre due 2 sono stati i voti contrari: Raffaele Cattaneo (NCD) e Maria Daniela Maroni (Lista Maroni).

A fare la differenza è stato il foto del leghista Cecchetti che ha dichiarato di avere votato a favore per evitare polemiche contro l’amministrazione regionale.

Irremovibilmente contrario il presidente dell’NCD Cattaneo secondo cui, come riporta la nota degli organizzatori, il Pride sarebbe “un evento indegno in base alle linee guida della Regione Lombardia che dovrebbe indicare il Pride ad esempio dei valori e della cultura di cui si fonda la comunità lombarda”.

“(il Pride) E’ la manifestazione dell’orgoglio di una comunità che lotta ancora oggi contro discriminazioni e pregiudizi – risponde il CIG -, è una manifestazione di rivendicazione politica, ma anche una ricorrenza per una comunità esistente in tutto il mondo, anche in Lombardia. Il Milano Pride ha coinvolto associazioni esterne alla comunità LGBT, imprese e ha avuto l’adesione di decine di attività commerciali che esporranno il logo del Milano Pride nelle loro vetrine. La manifestazione, presentata due anni fa con un progetto triennale che vuole arrivare al 2015, rischia di essere l’unico evento nel periodo EXPO di respiro internazionale a non comparire nelle cronache giudiziarie, tutte credenziali perfettamente in sintonia con le linee guida regionali oltre che ovviamente con la buona politica e il buon senso”.

“Ringrazio l’iniziativa personale del consigliere Cecchetti – aggiunge Marco Mori, presidente del CIG -, ma ricordo che i patrocini e riconoscimenti istituzionali non si dovrebbero usare per tattiche e logiche preventive. Inviteremo tutti i rappresentanti delle istituzioni che hanno concesso e concederanno patrocinio e dopo lo “scalpore” dell’anno scorso in merito alla partecipazione del Sindaco di Milano Pisapia, sarebbe interessante avere il Presidente Maroni in testa al corteo, sentire cosa ha da dire non solo alla comunità lgbt, ma anche a quelle dei migranti”.

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Il Pride di Milano, infatti, spiega Mori “ha aderito al primo marzo antirazzista ed è manifestazione di lotta per tutti i diritti di cittadinanza negati a chi cittadino nei fatti lo è ogni giorno, ma viene sfruttato, discriminato ed escluso. Non vedo l’ora quindi di sentire cosa i partecipanti, i cittadini e le comunità avranno da dire a Maroni al Pride. Intanto il 28 maggio alla Casa dei Diritti alle ore 18 presentiamo il video ufficiale del PRIDE, Cattaneo è invitato, magari apre gli occhi.”