La Scozia potrebbe celebrare il primo matrimonio gay a luglio

Il voto in parlamento è atteso per domani, ma non dovrebbe riservare brutte sorprese. Prevista l’obiezione di coscienza per i religiosi e i preti, ma anche il matrimonio religioso.

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E’ atteso per domani il voto del parlamento scozzese sul matrimonio egualitario e le previsioni parlano di una sicura maggioranza per il sì.

Secondo quanto riporta l’Herald, il “Marriage and Civil Partnership (Scotland) Bill” legalizzerà le unioni civili e religiose tra persone dello stesso sesso, concedendo ai sacerdoti e ai religiosi la possibilità di “aderire” alla norma e garantendo tutele legali a coloro che, invece, obiettano. Inoltre, allenta le norme su dove possono essere celebrati i matrimoni civili e regolamenta le cerimonie non religiose.

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Il ministro della Salute, Alex Niel, che ha guidato l’iter della legge, ha fatto sapere che il primo matrimonio potrebbe celebrarsi entro la fine dell’anno.

Ma c’è chi, tra i membri del governo, spera che il processo di attuazione della legge possa essere più veloce al punto da poter celebrare le prime nozze addirittura a luglio. Come ricorda Towleroad, Galles e Inghilterra, che hanno approvato il matrimonio egualitario lo scorso anno, celebreranno i primi matrimoni il 29 marzo prossimo.

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