La sentenza sulla stepchild che potrebbe cambiare tutto

Attesa per la sentenza di mercoledì della Corte Costituzionale sulla stepchild adoption

Una sentenza che potrebbe cambiare tutto il dibattito politico di questi giorni: è attesa per mercoledì infatti una ordinanza della Corte Costituzionale, chiamata ad esprimersi dal Tribunale dei Minori di Bologna sulla vicenda di una coppia di donne che avevano avuto ciascuna un bambino e, da single (al tempo non erano infatti sposate), avevano fatto negli Stati Uniti due reciproche “stepchild adoption”. Il Tribunale di Bologna aveva infatti sollevato la vicenda dinanzi la Corte, sostenendo che il divieto di adozione ai single fosse incostituzionale. Abbiamo quindi intervistato Giovanni Genova, avvocato bolognese, Vice Presidente della Rete Lenford, per farci spiegare meglio come potrebbe andare a finire e cosa potrebbe comportare questa ordinanza nell’attuale dibattito politico sulla stepchild adoption: l’avvocato Genova, infatti, ha sostenuto dinanzi al tribunale la posizione della Rete Lenford, intervenuta ed ammessa come soggetto portatore di un diritto coincidente con quello delle due donne.

Avvocato, cosa c’è da aspettarsi dall’ordinanza di mercoledì della Corte Costituzionale?

E’ molto probabile che ci sarà un’ordinanza di inamissibilità del ricorso, perché anziché una udienza pubblica è prevista per mercoledì una camera di consiglio senza avvocati che, per l’appunto, normalmente emette solo ordinanze. E probabilmente questa darà torto al giudice bolognese.

Ma quindi c’è da aspettarsi una sentenza per noi negativa?

No, tutt’altro. La Corte potrebbe sostenere ad esempio che è inammissibile perché non c’è alcuna contrarietà alla Costituzione. Potrebbe quindi dare torto, ma anche, come forse è più probabile, dare ragione.

Quali sono le posizioni in campo?

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E’ tutto molto tecnico, proverò a spiegarmi in modo semplice. Premetto che in questo caso si tratta di recepire una sentenza di adozione fatta all’estero (gli Stati Uniti, ndr), cosa fattibile quando non contraria all’ordine pubblico ed ai principi dell’ordinamento. Il Tribunale dei Minori di Bologna sostanzialmente ha sostenuto che l’adozione da applicare sarebbe quella legittimante, quella vera e propria, perché in questo caso non è contraria all’ordine pubblico, pur trattandosi di due donne, e che il fatto che siano dello stesso sesso non impedisce che possano essere genitori anche in Italia. Sarebbe incostituzionale, secondo il tribunale di Bologna, impedire a due persone non sposate e dello stesso sesso l’adozione piena. Questa è la tesi che anche noi, come Rete Lenford, abbiamo sostenuto.

Quali scenari si prospettano quindi?

Sono tre. La Corte Costituzionale potrebbe decidere che non può procedere solo per una mera questione procedurale, perchè il matrimonio delle due signore è intervenuto successivamente all’adozione: l’adozione era stata fatta inizialmente da una single e solo successivamente “stepchildezzata” ed estesa anche all’altra. In sostanza, siccome l’adozione ai single non è prevista attualmente dalla legge, la Corte potrebbe dire quindi di no alle due donne senza entrare nel merito e senza andare oltre.

Ed il secondo?

La seconda ipotesi è quella che dica di no perché ritiene che le due persone debbano essere necessariamente sposate e una scelta di questo tipo dovrebbe farla il legislatore e non la Corte. In tal caso, la Corte potrebbe sostenere che dalla Costituzione non si possono desumere elementi che possano rendere incostituzionale l’attuale impossibilità per le coppie non sposate di procedere con l’adozione.

E la terza ipotesi?

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La terza possibilità è quella che dica di no ma nel contempo ci dia ragione. La Corte infatti potrebbe sostenere che il tribunale di Bologna poteva applicare la stepchild adoption per via giudiziaria, quindi l’adozione non legittimante come fanno già tutti gli altri tribunali.

Quindi c’è da aspettarsi comunque sentenze che non sbarrino la strada alla stepchild per via giudiziaria?

No, in realtà c’è una quarta ipotesi ma è altamente improbabile. La Corte infatti potrebbe dire che la stepchild adoption è incostituzionale ma dubito fortemente che ciò accada perché è al di fuori di quel che dice il tribunale di Bologna.

La terza ipotesi sbaglio o è esattamente corrispondente al parere dell’Avvocatura dello Stato che, come sappiamo è espressione del Governo?

Io non ho ancora in mano la posizione dell’Avvocatura e ho letto solo alcune anticipazioni su un quotidiano. Ma sì, a quanto pare, l’Avvocatura dello Stato sosterrebbe esattamente questa terza ipotesi.

Quali sono i tempi di pubblicazione della sentenza?

Sono veloci normalmente. La sentenza potrebbe uscire nel giro di una settimana, difficilmente potrebbero volerci due mesi. Dipende. Improbabile invece che esca il giorno stesso, proprio per motivi di cancelleria.

Uscendo da questa vicenda, quale è la tua opinione su un possibile stralcio della stepchild?

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Già si va al ribasso: del resto, non a caso la rete Lenford era per il matrimonio. Se si va ad un accordo con Alfano stralciando la stepchild e togliendo ogni riferimento al matrimonio, allora si va in una direzione totalmente sbagliata. Se così fosse, però, si potrebbe fare un ragionamento nuovo sull’adozione, estendendola anche alle coppie unite civilmente (come è accaduto in Germania, ndr) e così si salterebbero tutti i problemi legati al tema della maternità surrogata. Ma è un ipotesi non attuale oggi.

Se la legge passasse senza stepchild, quali prospettive rimarrebbero alle coppie con figli? E questo inciderebbe negativamente sulla giurisprudenza, come sostiene qualcuno?

Le coppie dovranno inevitabilmente aspettare più tempo: la magistratura è infatti stata fino ad oggi unanime a concedere la stepchild adoption. Non automaticamente, ma attraverso il vaglio di un giudice e non subito, ma dopo qualche anno dalla nascita del bambino, in modo tale che si possa accertare il rapporto genitoriale tra adottato ed adottante.