La snowboarder che sfida Sochi con i vestiti anti-discriminazione

Si chiama Belle, ha 20 anni ed è l’unica atleta dichiaratamente gay ad essersi qualificata per i giochi invernali di Sochi: “Indosserò i vestiti di Piìrinciple 6, contro le discriminazioni”.

E’ l’unica atleta dichiaratamente gay ad essersi qualificata per i giochi invernali di Sochi. Ora Belle Brockhoff, snowboarder australiana di 20 anni, rischia di essere arrestata per via delle leggi russe sull’omosessualità perché ha deciso che indosserà una linea di abbigliamento contro le discriminazioni.

“Sono una di quelle persone che tendono a tenere separato lo sport dalla politica – ha dichiarato la giovane atleta -. Non mi piace la politica né i credo sociali negativi”. Per questo la ragazza non parteciperà ad alcuna protesta, ma intende comunque contribuire a tenere alta l’attenzione su quanto accade in Russa senza, tuttavia, infrangerne le leggi né violare le direttive del Comitato Olimpico Internazionale.

Tutto quello che farà, sarà indossare il merchindise di Principle Six , la linea di abbigliamenti promossa per Sochi dall’organizzazione che si occupa di uguaglianza All Out Athlet Ally.

“Se non indosserò il cappello, indosserà la maglietta di Principle Six – ha dichiarato -. Indosserò quello che devo per la squadra, perché rappresento l’Australia, ma a parte questo, indosserò le cose di Pinciple 6″. “E’ un modo per protestare, ma non proprio – ha spiegato -. E’ indirizzato al Coi, non al governo russo, quindi se gli atleti indossano quella linea durante i giochi dovrebbe essere abbastanza tranquillo”. Rimane da capire se le autorità russe la pensano allo stesso modo.

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