Il comune di La Spezia trascriverà i matrimoni egualitari

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Approvata la mozione. Le coppie gay sposate all'estero possono far trascrivere le nozze.

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Il consiglio comunale di La Spezia, nella seduta dello scorso 22 giugno, ha approvato una mozione che permette la trascrizione dei matrimoni egualitari contratti all’estero. La mozione porta la firma dei consiglieri Roberto Masia (indipendente di sinistra) e Paolo Manfredini (Psi) ed è poi stato sottoscritto da altri consiglieri.
Ora la giunta e il sindaco dovranno “individuare le modalità idonee all’iscrizione degli atti di matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso, su richiesta degli interessati quando residenti a La Spezia”.
Nella mozione votata si richiama l’articolo 9 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che, riconoscendo ai cittadini dello stesso sesso il diritto di sposarsi, ne fa titolari del diritto a vedere riconosciuta la validità del loro matrimonio in tutti i paesi dell’Unione europea e numerose sentenze e ordinanze di tribunali italiani assimilabili al medesimo principio.

Esprime soddisfazione il circolo Approdo Arcigay Genova che ringrazia l’amministrazione per il lavoro svolto “nel riconoscimento dei diritti di tutti”. “Infatti già nel 2012 La Spezia approvava il registro delle Unioni civili” ricorda l’associazione in una nota. “La Liguria è una Regione che ha sempre dimostrato di saper rispettare le diversità – spiega Claudio Tosi, presidente di Approdo Arcigay Genova -. La gestione delle differenze ha caratterizzato queste terre di mare per secoli”.
“Oggi auspichiamo che anche il Comune di Genova – continua Claudio Tosi – si impegni a trascrivere i matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso e chiediamo un incontro con il Sindaco”.

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