La Spezia, il tribunale: Procura non può bloccare riconoscimento del figlio di coppia LGBT

Il Tribunale di La Spezia ha aperto una nuova strada, a favore delle famiglie omogenitoriali.

Una sentenza del tutto nuova arriva da La Spezia, in Liguria, dove il Tribunale ha sancito che la Procura non ha il diritto di bloccare la trascrizione all’anagrafe di un bambino che ha come genitori due mamme o due papà. Il caso inizia a Sarzana, dove il bambino era riconosciuto da solo un padre. Un anno e mezzo fa, il compagno dell’uomo aveva chiesto il riconoscimento, che il sindaco del Comune, Alessio Cavarra, aveva approvato.

Qualche tempo dopo, però, ecco  l’intervento della Procura, che chiede di bloccare il riconoscimento del secondo padre. La motivazione della Procura è che non c’è una legge che regoli questa situazione, quindi il secondo nome deve essere cancellato. La coppia LGBT si rivolge quindi agli avvocati e qualche giorno fa è arrivata la sentenza del Tribunale. Che di fatto, ha confermato la decisione del Comune di Sarzana, ratificando che il piccolo ha due padri. 

La sentenza de La Spezia un nuovo passo in avanti

Con questa decisione, il giudice di La Spezia ha confermato che la Procura non può procedere a questi ricorsi. C’è una grande soddisfazione anche da parte dell’avvocato della coppia, Michele Giarratano (compagno e legale anche di Sergio lo Giudice, che proprio ieri si sono visti riconoscere come famiglia LGBT anche dallo Stato Italiano). Il legale della famiglia di La Spezia parla di una sentenza molto importante in Italia, perché potrebbe bloccare i “ricorsi incontrollati da parte della Procura”.

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L’avvocato Giarratano, intervistato da Gaypost, spiega che:

dichiarando inammissibile il ricorso da un punto di vista formale e procedurale si segna una battuta d’arresto ai ricorsi incontrollati delle Procure avverso i riconoscimenti delle famiglie omogenitoriali fatti dai Sindaci.

Non si conoscono ancora le motivazioni dei giudici a questa decisione, ma oltre a confermare la scelta del sindaco di Sarzana, il tribunale avrà anche pensato all’interesse del bambino, punto fondamentale e più volte citato, che in questo modo ha la possibilità di crescere con due figure genitoriali, riconosciute dalla legge. E indipendentemente dal loro genere.