La storia di Efe: la Germania vuole rimpatrialo in Nigeria, dove ha perso il compagno

In Nigeria, il suo ragazzo è stato ucciso, e la Polizia non ha indagato, ma ha emesso un mandato di arresto nei suoi confronti poiché gay. Se tornasse in Nigeria, la Germania lo condannerebbe a morte.

Efe è un ragazzo omosessuale nigeriano. Ora, rischia la vita perché la Germania ha rifiutato lo status di rifugiato, e in Nigeria rischia minimo 14 anni di carcere, al massimo la lapidazione in pubblica piazza. E’ già stato denunciato, e se torna lo arresteranno sicuramente. Un Paese, il suo, che gli ha portato via il suo compagno, ammazzato di botte in strada. 

Ma ripercorriamo la storia di Efe dall’inizio, quando ancora si trovava in Nigeria.

La storia di Efe, ragazzo omosessuale che ora rischia la morte

In Nigeria l’omosessualità è considerato reato. Nella zona “più civile” del Paese la pena prevede 14 anni di carcere. Nella parte in cui vige la sharia, invece, c’è la pena di morte per lapidazione. Tutto inizia quando il suo ragazzo viene aggredito, pestate senza pietà. Quell’aggressione gli sarà fatale. Infatti, nel giro di un giorno Efe si trova senza un ragazzo, ucciso di un gruppo di omofobi. La Polizia non indaga, anzi. Emette un mandato d’arresto nei suoi confronti, in quanto omosessuale. I familiari del suo defunto ragazzo lo minacciano di morte, per vendicarsi di quanto accaduto.

L’unico modo per salvarsi è quello di lasciare la Nigeria.

I funzionari della Germania non credono alla storia

Efe, dopo essere fuggito, è stato costretto a prostituirsi ed era una vittima dei trafficanti di essere umani. Una volta giunto in Italia, si è trovato di fronte alla Polizia e Carabinieri. Ricordando quello che faceva la Polizia nigeriana agli omosessuali, ha omesso il suo orientamento sessuale.

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Aveva troppa paura. Così, non ha raccontato nulla di quanto successo, ed è riuscito ad arrivare in Germania, dove però lo vorrebbero rispedire nel suo Paese d’origine. Solo ora ha deciso di raccontare tutto, ma i funzionari tedeschi non gli credono. Pensano che sia solo un trucco per rimanere in Germania. Ad aiutarlo, il suo legale e alcune associazioni che si battono contro il rimpatrio in situazioni del genere. In suo sostegno è intervenuta anche All Out, che ha lanciato una petizione per riconsiderare il caso di Efe, e accettare lo status di rifugiato.

Se torna in Nigeria, la Germania lo condannerebbe a morte certa.