Ladri si fingono gay per evitare l’arresto

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E' successo a Piacenza, dove due scassinatori alla vista delle divise di alcuni poliziotti si sono buttati l'uno nella braccia dell'altro fingendo di scambiarsi effusioni.

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Fin dove arriva lo "sdoganamento" dell’omosessualità? Persino due ladruncoli all’avvicinarsi di una pattuglia della polizia preferiscono fingersi due gay che si scambiano effusioni…

E’ successo a Piacenza: due vercellesi, un pensionato sordomuto di 47 anni e uno stuccatore di 37, erano intenti a scassinare la saracinesca di una pasticceria del centro, ma qualcuno che ha notato movimenti sospetti, ha chiamato la polizia. Una volante si è avvicinata senza accendere i fari e senza sirena, percorrendo gli ultimi metri a motore spento. I due ladri così solo all’ultimo momento, alla vista delle divise, hanno compreso la situazione, e, in un disperato quanto inutile tentativo di sfuggire alla cattura, hanno lasciato cadere a terra gli arnesi e si sono stretti in un appassionato bacio. Come per dire: "Siamo qui solo per scambiarci effusioni…". Ma i poliziotti hanno trovato ai loro piedi torcia, lime e altri arnesi "del mestiere", che sono stati ritrovati anche nell’auto dei due.

Stamane il processo per direttissima.

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