LARGO AI GIOVANI!

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Si conclude a Bari la conferenza della Sinistra Giovanile. Presenti Violante e Fassino, ma anche Sergio Lo Giudice di Arcigay e Michele Bellomo del BariPride. Per proporre un...

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BARI – A Bari, seicento ragazzi provenienti da ogni parte della penisola e delle isole, militanti della Sinistra Giovanile, si sono dati appuntamento per una tre giorni di full immersion politica. La Conferenza Programmatica Nazionale è un appuntamento importante anche per un confronto diretto con i dirigenti politici Ds venuti qui ad ascoltare e a dialogare con loro. C’è il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino; Cesare Damiano, Marina Sereni, Luciano Violante e il segretario dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino. Sono stati invitati Sergio Lo Giudice, presidente dell’ArciGay; Andrea Benedino, portavoce del CoDS; l’organizzatore della campagna per il Pacs, Alessandro Zan, e Michele Bellomo che da mesi si occupa dell’organizzazione del Gay Pride, anche dopo le tante minacce arrivate da gruppi nazifascisti.
Perché Bari? «E’ stata una scelta motivata da molte ragioni, oltre a quella che sarà anche la sede del prossimo Gay Pride. – spiega Stefano Fancelli, presidente della Sinistra Giovanile – A partire da questa città vogliamo guardare agli orizzonti futuri della nostra generazione e desideriamo farlo da protagonisti, affrontando i temi del lavoro e dei diritti; ascoltando anche i nostri interlocutori gay per una risposta comune alla campagna sul Pacs e alle altre lotte in vista del Pride che ci vedrà presenti non solo numericamente». In quest’angolo del mondo: nel cuore del Mediterraneo, la Sinistra Giovanile si fa voce e protagonista delle domande che arrivano da un Mezzogiorno vituperato e dimenticato, alimentato da una criminalità che trova i suoi accoliti e pesca nella disperazione di persone che, spesso, alla fine, non hanno più nulla da perdere. In questo prezioso pezzo d’Italia mancano infrastrutture e onestà politica per riuscire a convogliare le risorse umane e naturali così copiose, per dare un destino migliore alle genti. E questa assise ha voluto riaffermare anche il diritto delle minoranze sessuali ad esserci in piena dignità. Per questo la scelta del capoluogo pugliese: sede delle manifestazioni gay di giugno!
Ci sarà, la settimana prima del Pride un altro evento importantissimo che noi di Gay.it siamo in grado di anticipare. Massimo D’Alema, presidente dei Democratici di Sinistra sarà a Bari, probabilmente il 28 maggio, per un incontro politico con gli organizzatori, le forze politiche e i cittadini baresi, proprio sul Gay Pride. Si stanno organizzando anche spazi comuni con la Sinistra Giovanile che avranno un proprio carro per la sfilata del 7 giugno.
In questo loro incontro barese, Fancelli ha chiesto a Fassino e al partito di dare più spazi e responsabilità ai militanti del suo movimento; di impegnarsi, anche in Parlamento, sulle battaglie che portano avanti con il movimento omosessuale, come la proposta di legge sulle coppie di fatto depositata da Franco Grillini. Le strutture del partito siano di aiuto per la raccolta di firme sul Pacs, cui loro stessi sono impegnati con banchetti in molte città italiane. Amici del cuore e non dell’avventura per tutto il movimento GLBT, questi ragazzi della Sinistra Giovanile! Nella “tre giorni” si sono formati dei gruppi di lavoro anche sulla campagna “Un Pacs avanti“, sulla famiglia e sulla partecipazione al Gay Pride.
Spiega Sergio Lo Giudice: «La Sinistra Giovanile riesce a darci risposte concrete sul Pacs come sul Pride. Fancelli, nel suo intervento d’apertura ha parlato di un’adesioni e una disponibilità totale verso il nostro movimento. Da parte mia, a partire dal loro documento, ho voluto rilevare una serie di punti di convergenza che esistono tra le politiche e gli obiettivi del movimento GLBT con una serie di questioni poste da loro». Una delle critiche sollevate dalla Sinistra Giovanile riguarda la questione famiglia: è sbagliato, dicono, fondare le politiche sullo stato sociale solo per i nuclei familiari, impedendo agli altri l’accesso alle contribuzioni. Il presidente Lo Giudice spiega meglio questa sua presenza qui: «Intervenire ad iniziative, organizzate da associazioni giovanili, penso anche all’Unione degli Studenti, vuol dire immergersi in una ventata di freschezza. Gli altri, gli adulti, trattano i nostri temi in maniera massimale, mentre esiste tra i giovani una sensibilità più comune; una caparbietà giusta nel raggiungere risultati concreti. Con questa generazione, con questi ragazzi, siamo certi di poter fare dei passi avanti! Quella dei loro padri è l’ultima generazione prima della rivoluzione omosessuale».
Anche per Michele Bellomo la direzione dei Ds deve farsi uditore verso un ricambio generazionale politico, chiesto a Bari. Poi spiega il suo intervento centrato sul Pride: «Quello che si celebrerà a Bari, nasce come Pride storico, non solo per i patrocini che arrivano da Regione, Provincia e altre istituzioni ma anche per i temi che affronterà sui diritti che spesso non coinvolgono solamente la popolazione GLBT. Dopo il World Pride di Roma, il movimento è cresciuto in maniera esponenziale e lo vediamo anche nel pieno riconoscimento che ci sta assegnando quest’assise della Sinistra Giovanile. I grandi segnali di civiltà che giungono da loro ma anche da altri movimenti dei giovani, sono uno sprone per tutti noi. Del resto noi portiamo questo fardello che riguarda anche milioni di eterosessuali: quello della liberazione sessuale! Da Bari ci arrivano segnali confortanti: l’amministrazione di centrodestra del Comune ha votato per le unioni civili; abbiamo ospitato il Festival del cinema gay e lesbico; fatto più di quaranta manifestazioni in preparazione del Pride e, non dimentichiamo i patrocini alla manifestazione di giugno».
A Modena, lo scorso anno, Luciano Violante aveva dato piena disponibilità del suo partito alle rivendicazioni sulle coppie di fatto e con la Sinistra Giovanile queste disponibilità potrebbero concretarsi più celermente. Andrea Benedino, impegnato nella sua campagna elettorale come consigliere comunale ad Ivrea cita il documento che i Ds hanno approvato qualche settimana fa a Milano e che rispecchia le discussioni venute fuori anche a Bari: «Le libertà moderne comprendono anche la libertà di orientamento sessuale, senza discriminazione nell’esercizio dei diritti civili. Lo Stato deve riconoscere e garantire i diritti e doveri reciproci che una coppia, anche omosessuale, intende stringere reciprocamente al di fuori di un rapporto coniugale legalmente contratto. Questo è un impegno per i Democratici di Sinistra. A Bari il documento finale dice che l’approvazione del Pacs dovrà essere il primo passo per la piena parità dei diritti tra le coppie eterosessuali e omosessuali. La Sinistra Giovanile fa così un passo avanti rispetto al documento di Milano; desideriamo che contino di più in Direzione! La presenza di Fassino potrebbe essere un segnale giusto in un partito che ha spesso pagato i ritardi su temi come la globalizzazione dei diritti civili e sessuali. Spero che non si ripeta l’errore di fare una Direzione Nazionale, al prossimo congresso Ds, escludendo qualsiasi dirigente politico dichiaratamente omosessuale».

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di Mario Cirrito

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