Latina fa marcia indietro: niente trascrizione dei matrimoni gay

Il comune ci ripensa. Per lo stato civile le nozze gay sono contrarie all’ordine pubblico

Il Comune di Latina ci ripensa. Qualche settimana fa, il consiglio comunale aveva approvato una mozione in cui auspicava che l’amministrazione si attrezzasse per trascrivere i matrimoni gay celebrati all’estero. Ma a quando si apprende oggi dalla stampa locale, una comunicazione dello stato civile del Comune di Latina dice “no” e usa le stesse motivazioni addotte già nel 2004 quando la coppia il cui caso ha portato all’atto del consiglio comunale, fece la prima richiesta di trascrizione. Per lo stato civile, le nozze di Antonio Garullo e Mario Ottocento non possono essere trascritte perché il matrimonio gay è “contrario all’ordine pubblico”.

E’ la motivazione addotta da tutti gli uffici comunali a cui sono pervenute, in questi anni, richieste come quella di Garullo e Ottocento, ma che sembravano superabili e superate dopo la sentenza di Grosseto.

Intanto, altri comuni hanno deciso di iscrivere le coppie gay sposate all’estero nei registri comunali. Il primo è stato Fano , che ha già ufficializzato una coppia. Qualche giorno fa anche il sindaco di Napoli De Magistris si è detto pronto a seguire la stessa strada.

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