Laura Pausini (ancora una volta) contro l’omofobia #omofobiastop

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"L'omo-transfobia: non esserne complice". Ecco il bellissimo messaggio di Laura Pausini.

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Non essere complice dell’omofobia: è questo il messaggio lanciato da Laura Pausini aderendo all’iniziativa #omofobiastop.

La campagna era nata da un triste caso di cronaca di qualche giorno fa: l’aggressione di un ragazzo gay su un autobus di Torino. A seguito dell’episodio, il ragazzo aveva incontrato un altro personaggio gay friendly del mondo dello spettacolo, Luciana Littizzetto, la quale aveva lanciato l’hashtag #omofobiastop, poi rilanciato da tantissimi personaggi dello showbiz.

Ora anche Laura Pausini ha scelto di aderire alla campagna e lo ha fatto queste bellissime parole:

“Sono stata invitata da Stefano Sechi (il ragazzo che, a Torino, è stato preso a pugni su un bus solo perché gay) ad essere la madrina di una campagna contro l’omo-transfobia.

La campagna presentata con un evento stampa ieri 12 Maggio è stata organizzata dalla Regione Piemonte, il coordinamento Torino Pride e Stefano.

Per motivi lavorativi, purtroppo, non ho potuto essere presente di persona, ma col cuore ero li e rivolgo il mio pensiero a tutti quei ragazzi che giornalmente sono vittime di questa orrenda piaga sociale.

Stefano è la dimostrazione di quanto una denuncia possa essere fondamentale per aprire le porte ad un’ Italia che cammini verso la tolleranza, superando grettezza ed ignoranza.

L’omo-transfobia è odio che ti uccide, non esserne complice.

Invito inoltre tutti i miei fan ed i miei colleghi ad aderire a @omofobiastop una campagna virtuale in vista delle celebrazioni e degli eventi per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e del 17 Maggio”.

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