“Le alluvioni? Lacrime della Madonna per l’omosessualità”

E’ la delirante teoria di un “forzanuovista cattolico” che ha aperto una pagina su facebook in cui diffonde le sue idee omofobe e l’odio verso gli omosessuali che paragona a spacciatori e criminali.

Non è la prima volta che succede, ma ogni volta non si può non denunciare l’ennesima pagina omofoba che appare su Facebook.

Alcuni lettori di Gay.it hanno segnalato alla redazione la nascita di una nuova pagina in cui trovano spazio teorie omofobe che, per l’odio che propugnano, non dovrebbero avere spazio in un social network così seguito. La pagina in questione si chiama "Io dico NO all’omosessualità" e fa sfoggio di immagini chiaramente ispirate all’iconografia cattolica, crociati, angeli vendicatori etc.

Ma la cosa più grave è che, come purtroppo successo in altre occasioni, tragedie che hanno colpito parte del territorio e le vite delle persone vengono giustificate come una sorta di punizione divina contro l’omosessualità.

Il riferimento è alle alluvioni in Liguria e in Toscana che secondo la delirante teoria "sono il pianto di Maria per lo scandalo a cui ogni giorno essa è costretta ad assistere". Ma c’è di più. In altri post, infatti, l’omosessualità viene paragonata allo spaccio di droga: "Sicuramente, il governo civile dovrebbe condannare e punire chi pratica questa abominevole attività. Non solo perché la Bibbia lo richiede, ma anche perché la società si deve difendere contro crimini distruttivi. Questa attività non è un affare privato e non deve essere trattato come tale perché chi pratica questo crimine va anche a cercare i nostri figli per introdurli nel giro, come fanno quelli che spacciano la droga".

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Per fortuna, nessuno, o quasi, di coloro che commentano si dichiara d’accordo con i proclami da santa inquisizione di chi amministra la pagina, ma nonostante questa sia stata segnalata più volta agli amministratori di Facebook come inappropriata, non è stata ancora rimossa.

Oltre che alle più conservatrici aree cattoliche, la pagina fa chiaro riferimento al fascismo e a Mussolini (cui si rivolge come "Mio Duce") e conta fra i suoi contatti altre pagine la cui presenza su Facebook è altrettanto inquietante. A parte Militia Christi, le cui posizioni sull’omosessualità sono note, l’amministratore dichiara di apprezzare pagine come Italia Fascista, Dux-Nobis, Giovani Fascisti Italiani, Forza Nuova, Il Fascio Etrusco etc.

Ed è lo stesso fondatore della pagina, tale Elia Ursino, a dichiararsi "tesserato forzanuovista e cristiano cattolico,orgoglioso delle sue idee ed ispirato dai valori del fascismo tradizionale ( non moderno) e del cattolicesimo, soprattutto quello connesso ai valori del fascismo e identificato nel Concordato".

Si moltiplicano, intanto, nella speranza di avere una qualche efficacia, le pagine che chiedono l’eliminazione di quella di Ursino, a cominciare da Eliminiamo la pagina "Io dico No all’omosessualità" e Io dico NO ad ELIA URSINO.

A chi, come l’amministratore della prima di queste due pagine, ha comunicato a Ursino la sua intenzione di segnalare la pagina agli amministratori di facebook e alla polizia postale, lo stesso Ursino ha risposto così:" Caro coglione, con la presente ti informo che oltre a sbatterti fuori dalla mia pagina me ne fregherò altamente del tuo patetico tentativo di danneggiarmi.I contenuti che ho postati rientrano PIENAMENTE nei limiti posti del regolamento di facebook e questo,caro idiota,significa che la tua denuncia cadrà nel vuoto. Fai ciao ciao con la manina.".

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Quello che gli utenti possono fare, adesso, è continuare a mandare segnalazioni per chiedere la rimozione della pagina dal social network.