Le canzoni gay di Berlusconi

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Un tripudio di gaiezza ha salutato l'inizio della campagna elettorale del PDL. Sulle note di YMCA dei Village People, Belusconi inizia la conquista del parlamento. Ironia dei Radicali:...

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«Con grande stupore abbiamo assistito all’inaugurazione della campagna elettorale della destra italiana con musiche, danze e canzoni inequivocabili. Che si tratti finalmente della svolta europea arrivata anche in Italia?». Sergio Rovasio, segretario della neonata associazione radicale "Certi Diritti", parla così dell’apertura della campagna elettorale del Popolo della Libertà di Berlusconi e Fini.

Al Palalido di Milano, in effetti, è stato un tripudio di gaiezza tale da far impallidire qualsiasi discoteca omosex. Da "Ymca" dei Village People, a "Enola Gay" e "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri, 8 mila persone si sono scatenate senza freni inibitori.

«Con le canzoni "Enola Gay" e "Sarà perché ti amo"  – ha detto ironicamente Rovasio – abbiamo la conferma che si è voluto dare un messaggio agli elettori della Cdl. Certo, se avessero messo anche le canzoni "Tuca Tuca" o "Tanti auguri" della Carrà o, perché no, "Pensiero Stupendo" di Patty Pravo, sarebbe stato meglio ma siamo comunque contenti della svolta berlusconian-finiana che segnaleremo subito all’"International Lesbian and Gay Association". Finalmente anche in Italia – ha concluso il segretario di "Certi Diritti" – si può sperare in una destra che garantisce i diritti per le persone lgbt, come nella Spagna di Rajoy e nella Francia di Sarkozy, o no?».

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