Le cellule staminali in una nuova terapia contro l’HIV

Durante la Society for General Microbiology, è stata illustrata una nuova terapia che farebbe in modo, grazie alle staminali, di ripristinare le capacità del sistema immunitario.

Le cellule staminali permetterebbero al sistema immunitario di recuperare la capacità di combattere contro il virus  dell’HIV. E’ questa la rivelazione che arriva da una nuova strategia terapeutica studiata dalla sessione primaverile della Society for General Microbiology in corso a Edimburgo. Nel corso della conferenza, Ben Berkhout dell’Università di Amsterdam ha illustrato i risultati dei suoi studi sulla terpaia genica che proseguiono da molto tempo e che ha effetti a lungo termine anche dopo un singolo trattamento.

Perché la terapia abbia effetti, bisogna estrarre e purificare le staminali del midollo osseo del paziente. Il DNA antivirale viene trasferito alle cellule in vitro, che spoi vengono reiniettate nell’organismo. "Questo DNA codifica per piccole molecole di RNA che sono l’immagine speculare dei geni virali usati dall’HIV per infettare la cellula ospite – riporta "Le Scienze" -. Queste circolano nell’organismo insieme al sistema immunitario finché incontrano i geni virali a cui si possono legare inibendo l’espressione di componenti virali chiave, secondo il meccanismo noto come interferenza a RNA".

"Le cellule staminali sono i modelli che replicandosi continuamente producono tutte le altre cellule immunitarie. Ingegnerizzando le cellule staminali, il DNA antivirale viene ereditato da tutte le cellule immunitarie nate da esse – ha spiegato Berkhout -. Finora i risultati più promettenti sono stati ottenuti in laboratorio e ora stiamo verificando il profilo di sicurezza e di efficacia nella fase pre-clinica con modelli murini".

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