Le nega la comunione al funerale della madre perché ha una compagna

Un prete del Missouri ha negato ad una donna e alla sua compagna la comunione durante il funerale della madre della prima per via della loro relazione: “E’ peccato passare dall’attrazione all’azione”.

Martin, la compagna di Carol

Martin, la compagna di Carol

Non ha potuto prendere la comunione durante il funerale della madre perché è lesbica ed ha una compagna da vent’anni. Così Carol Parker, cattolica e attiva nella sua parrocchia del Missouri da molti anni, si è vista negare la possibilità di partecipare pienamente al funerale della madre da parte del prete cattolico che officiava il funerale.

“Provare attrazione per lo stesso sesso – ha spiegato il prete in una lettera inviata successivamente alla donna – non è peccato di per sé. Il peccato è quando una persona passa ostinatamente all’azione. E’ lì che la situazione diventa una questione di peccato”.

“Far parte del coro, leggere durante la messa e tutto il resto, si deve a Dio – ha commentato addolorata Martin, la compagna di Carol -. Io davvero non capisco dove abbia il cuore”.

Il tutto è nato dal fatto che nel necrologio della madre di Carol, lei e Martin apparivano come partner. “Se quella parola, partner, non fosse stata scritta – ha continuato Martin – tutto sarebbe andato liscio”.

Padre Benjamin Kneib si è scusato con Carol per il dolore che la situazione le ha provocato in un momento già difficile per lei, invitandola a tornare in parrocchia. Ma la donna ha declinato l’invito spiegando che lei e la sua compagna avevano già trovato un’altra parrocchia dove andare.

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“Spero che apra gli occhi e accolga pienamente la comunità lgbt – ha dichiarato Carol riferendosi al prete -. Siamo tutti figli di Dio e abbiamo tutti il diritto di ricevere la comunione. Anche il Papa ha detto ‘Chi sono io per giudicare?'”.