Le pagelle di Diego Passoni! #Sanremo2016

Promossi, bocciati e rimandati. L’istrionico Diego dice la sua e si salvi chi può!

Finita l’era dei Telegatti, il Festival di Sanremo resta l’unico evento made in Italy che strizza l’occhio al mondo omosessuale. E quest’anno, sarà per i presentatori, sarà per il cast e sarà pure per qualche super ospite invitato, lo strizza ancor di più. La prima serata è andata e chi meglio della voce di punta di Radio Deejay, Diego Passoni, per un pagellone generale?

La Lucarelli ha definito questo Sanremo un tantino gay friendly. A te che ne sembra?

La Lucarelli si sbaglia di grosso! Un esempio? Sanremo 1987, vinto da Eros Ramazzotti con Adesso tu. Ci cantavano, contemporaneamente, Marcella Bella, Anna Oxa, Fiordaliso, Rettore, Orietta Berti, Flavia Fortunato. Hanno usato più lacca e spalline in quell’edizione che nel resto degli anni ottanta. Sai cos’ha in comune quel Sanremo con questa edizione? Enrico Ruggeri e gli Stadio.

Che fine hanno fatto i fiori sul palco dell’Ariston?

I fiori hanno lasciato il posto a molte più luci, credo. Teniamoceli in casa.

Delle canzoni in gara stasera qual è che ti ha colpito più di tutte?

Trovo interessante giusto la canzone dei Bluvertigo. Ma siamo solo al primo ascolto.

E quella che invece non ti ha colpito per niente?

Quella dei Dear Jack, ma solo perché mi sembra troppo uguale a una canzone di Mengoni. E’ stata una serata poco sorprendente, a dire il vero.

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Non pensi che la scaletta migliore sia quella di stasera?

In realtà, la mia serata preferita è quella dedicata alle cover.

I look: chi promuovi?

Irene Fornaciari va premiata! E’ finalmente uscita da quel brutto tunnel di scamiciati fiorati e gonnellini, a metà tra un hippy fuori tempo massimo e Romina Power.

E chi bocci?

Deborah Iurato, poverina, è stata insaccata in un vestito preso dalla “costumeria” de “Il Segreto”.

Dei giovani hai già un tuo vincitore?

Alessandro Mahmood. Bello e bravo.

L’idea che, nella serata dedicata alle cover, Patty Pravo canti una sua canzone, come la vivi?

Come il ritorno della Fenice, che risorge dalle sue stesse ceneri!

Guai a chiamare Garko “valletto”. Tu, piuttosto, come lo chiameresti?

Garko è un attore di fiction prestato alla conduzione.

Questa continua associazione di Garko all’omosessualità non pensi che sia sin troppo fastidiosa?

Mah, un po’ fa parte del suo ruolo di bello in modo assurdo. Ognuno ti tira dalla sua parte e ti dipinge per come ti vorrebbe. Il suo personaggio è un po’ costruito sulla falsa riga delle dive di un tempo: interviste solo sul ruolo interpretato, molto fumo sulla vita privata e foto posate super sexy. Questo fa incuriosire e crea affezione, ma dà spazio anche a qualunque diceria. Se fosse gay e non lo dicesse sarebbe un errore, un grave errore. E qualora fosse così credo che sia dettato solo dalla paura di perdere consensi. Ma si può chiamare “successo” qualcosa fondato sulla paura?

Le donne: Virginia o Madalina?

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Virginia strepitosa, e ancora deve giocarsi le carte migliori, secondo me. Madalina fa parte della categoria ultracorpi, cioè la razza aliena che è venuta a colonizzare la terra.

Nostalgia di Emma e Arisa?

Ma come, siamo già ai paragoni? Comunque no, ho più nostalgia della sigla originale, che è scomparsa con i fiori, ti ricordi? “tadà tattà tattadà, tadà tattà tattadà…” (canta, ndr)

Gli esclusi: Bertè, Syria, Shalpy, Marco Carta e Rettore. A chi avresti dato una chance?

La chance, Sanremo, la dà a tutti quelli che salgono su quel palco. Visto che Marco Carta va all’Isola dei Famosi, avrei voluto Syria, che è un’amica, ma soprattutto una cantante di valore e che merita molto di più. Loredana Bertè, ça va sans dire..

In genere, il bis dei conduttori non funziona mai troppo bene. Questa prima puntata di Carlo Conti come la valuteresti?

Non credo sia il conduttore a stancare, quanto la formula che si ripete. Stiamo a guardare, per ora un po’ di noia c’è.

Con chi hai guardato la prima puntata?

Con 15 persone, fidanzato compreso! Durante le pubblicità, dal mio salotto, andiamo in diretta su Periscope – account @radiodeejay o, sulla pubblicitàebook #citofonarePassoni – e commentiamo tutto, giusto il tempo della durata della réclame, per poi ridare la linea, che nessuno in realtà ci ha mai dato, alla Kermesse e a Carlo Conti.

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