Le Unioni Civili tornano in aula il 26 gennaio

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Il Senato ha deciso: dal 26 al 28 gennaio il ddl Cirinnà torna in aula. La volta buona?

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Lo aveva promesso Monica Cirinnà ed anticipato a Gay.it ed a Repubblica: entro Natale le unioni civili sarebbero state calendarizzate nuovamente, ora che finalmente sono “incardinate” – come si dice nel gergo parlamentare – e quindi, sostanzialmente, pronte per essere discusse. In due giorni, dicono ambienti del Senato vicini al Partito Democratico, potrebbero essere approvate. Il termine per la presentazione degli emendamenti sarà il 22 gennaio. Ed alla fine, il Senato ha approvato il calendario proposto dalla Conferenza dei Capigruppo.

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Si conferma quindi la tesi che avevamo già sostenuto nella nostra inchiesta di qualche giorno fa: dopo la convention renziana della Leopolda e l’incontro tra il premier Matteo Renzi e le Famiglie Arcobaleno, sarebbe stato lo stesso Primo Ministro a voler dare una svolta al ddl Cirinnà, confortato dai numeri che il testo di legge avrebbe sulla carta sia al Senato che alla Camera dei Deputati. Intorno alle 18.30, il calendario è stato approvato dall’aula, nonostante i tentativi dell’immancabile Carlo Giovanardi e del Senatore Dalì (Forza Italia). Compatti i senatori del Partito Democratico e dei 5 Stelle sul mantenimento del calendario deciso.

Con un tweet intorno alle 16.14 è la stessa, combattiva, senatrice Cirinnà a comunicarlo urbi et orbi su twitter:

A ruota il Senatore Andrea Marcucci, influente esponente liberal del Partito Democratico:

Ecco invece qualche caustico commento del popolo di twitter, tra il felice e lo scettico:

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