Leader gay russo arrestato a San Pietroburgo

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Stava protestando davanti alla sede del governo di San Pietroburgo contro la legge che vieta il coming out davanti ai minori con uno striscione: "omosessualità non è perversione"....

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Il leader degli omosessuali russi, Nikolai Alexeyev, è stato arrestato oggi mentre manifestava davanti alla sede del governo di San Pietroburgo. L’attivista stava contestando con un picchetto l’ormai famigerata legge "contro la propaganda omosessuale tra i minori", in vigore dal 17 marzo nella capitale del Nord, e che di fatto proibisce manifestazioni pubbliche come il Gay Pride.

"L’omosessualità non è una perversione", recitava lo striscione che Alexeyev stava esibendo, prima che la polizia cittadina lo portasse in commissariato. Intanto, la settimana scorsa, la legge anti-gay ha fatto le sue prime ‘vittime’: il 5 aprile, due uomini sono stati arrestati durante una dimostrazione vicino alla Oktyabrsky Concert Hall a San Pietroburgo, con l’accusa di "promuovere la sodomia, il lesbismo, la bisessualita’ e il transgenderismo tra i minori", a causa del contenuto dei cartelloni che avevano esposto.

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