Lecce: quando il Manuale d’Amore è omosessuale

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Si gira nella città pugliese “Manuale d’amore 2” ma all’assessore comunale Severo Martini quell’episodio con la celebrazione di un’unione omosessuale proprio non va giù.

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LECCE – Stizzita reazione dell’assessore comunale al turismo, al marketing e alla comunicazione territoriale del comune di Lecce Severo Martini quando ha saputo che nel film “Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi” l’episodio girato nella città pugliese riguarda una coppia omosessuale. Disonore! Vade retro Zapatero!
Giovanni Veronesi sta girando il suo nuovo film, che vede tra gli interpreti Carlo Verdone, Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio, Antonio Albanese, Sergio Rubini, Fabio Volo, Barbora Bobulova e Claudio Bisio. Nel terzo episodio, intitolato “Il matrimonio” Sergio Rubini e Antonio Albanese interpretano Fosco e Filippo, una coppia omosessuale che decide di andare a sposarsi in Spagna. L’intervento del severo assessore Martini (Forza Italia) è conseguenza del fatto che alcune delle scene sono state girate a Palazzo Carafa, la sede del Comune di Lecce: «Se è vero, come hanno affermato con malcelato compiacimento il regista Veronesi e l’attore Rubini, che questa è la regione governata da Niki Vendola – afferma in una nota l’assessore – è pur vero che questa è la città che da nove anni è governata da Adriana Poli Bortone e da un esecutivo di centrodestra. E noi notoriamente, non la pensiamo come Zapatero. Mi preme sottolineare – aggiunge Martini – che eravamo al corrente dell’argomento, ma non dello specifico particolare della celebrazione del matrimonio tra gay. Siamo certamente tolleranti delle abitudini sessuali della gente, ma sicuramente contrari alla ufficializzazione e alla spettacolarizzazione di tali comportamenti.»
Parole che ci sembrano assai poco «tolleranti». Dal momento che un film è una forma di spettacolo, che può essere anche arte e cultura, è un po’ difficile immaginare come potesse raccontare di un amore gay senza “spettacolizzarlo”. Ma siamo ai vecchi due pesi e due misure. Se l’episodio in questione avesse riguardato un lui e una lei l’assessore Martini non avrebbe perso tempo a fare nessun comunicato. In nome della parità e uguaglianza tra cittadini avrebbe fatto migliore figura a tenere lo stesso comportamento anche in questa circostanza.
(Roberto Taddeucci)

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d'amore Viennese.

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