Minacciate perché lesbiche, M5S: “Regione si costituisca parte civile”

“Le istituzioni non possono tollerare ulteriormente la diffusione di questa becera mentalità”.

Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, chiede che la vicenda delle due donne insultate nel riminese da un condomino perché lesbiche non passi sotto silenzio e che la Regione Emilia-Romagna prenda dei provvedimenti in merito.

La vicenda è molto grave e dimostra quanto l’omofobia sia ancora particolarmente radicata nella nostra società. Per questo crediamo che le istituzioni non possano stare a guardare e tollerare ulteriormente la diffusione di questa becera mentalità. Ecco perché crediamo che la Regione stabilisca come regola quella di costituirsi come parte civile in tutti quei processi relativi ad aggressioni, violenze o atti omofobi” sottolinea l’esponente M5S.

La sua richiesta è contenuta in una risoluzione che verrà discussa nelle prossime sedute dell’Assemblea Legislativa. Una risoluzione che, sulla scia di quanto fatto recentemente dalla Regione Puglia, invoca anche una legge regionale contro l’omofobia.

Continua la Sensoli: “Questo caso fa il paio con quello altrettanto grave accaduto a Cesena dove delle persone inscenarono un finto funerale per protestare contro l’unione civile di due ragazzi. In quel caso hanno fatto bene Comune e le associazioni che difendono i diritti degli omosessuali a costituirsi parte civile dopo il rinvio a giudizio degli autori della sceneggiata omofoba”.

Cattolica, coppia lesbica vittima di un condomino omofobo

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