Libero: le giustificazioni insensate del direttore e l’ironia social

Mentre il direttore cerca di giustificare il titolo, sui social dilaga l’ironia. “Qua sta pieno di gay, mo mi chiudo a casa”.

Il giorno dopo il titolo di Libero, la polemica non sembra che stia scemando. Difatti, dalla scoperta della prima pagina del quotidiano, associazioni, giornali LGBT, politici (anche dall’interno del governo) e semplici cittadini hanno condiviso tramite i social la propria opinione, criticando il giornalista che ha realizzato l’articolo e il direttore (responsabile ed editoriale) che lo ha autorizzato. Ristora ha richiesto la rimozione del loro logo come pubblicità, un’edicola di Mantova ha deciso di non vendere il giornale. L’Ordine dei Giornalisti si è mostrato indignato di fronte al titolo.

Il direttore responsabile di Libero, Pietro Senaldi, ha tentato di spiegare la motivazione di tale titolo. Non gli è riuscita moto bene. “Si tratta di un titolo che riporta due dati reali ed esistenti. Per 10, 20 anni abbiamo spinto a fare outing… l’outing è stato fatto, un giornale lo registra, colpa allora del giornale che lo dice?“. Una spiegazione quasi insensata, quella riportata dal direttore durante il programma televisivo “L’Aria che Tira” di La 7, che tenta di aggirare la domanda, parlando di due dati reali ed esistenti. Ma rimane la domanda: cosa c’entrano gli omosessuali e il PIL? Oltre a questo, cerca anche di mostrare il lato positivo del giornale, ovvero il loro impegno ventennale a spingere le persone a fare outing. E qui fa l’ennesima gaffe, forse riconosciuta solamente da chi è più esperto in materia. L’outing a cui si riferisce Senaldi, sembra, si dovrebbe riferire a coloro che hanno deciso di rendere pubblico il loro orientamento sessuale, dichiarandosi quindi gay. Per questo motivo, grazie a loro, gli omosessuali sarebbero aumentati. Il termine giusto, qui, sarebbe coming out. L’outing, ricordiamolo, si riferisce a quando una persona rivela l’omosessualità di un’altro. Insomma, non è un atto volontario.

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L’ironia social dopo l’articolo di Libero

Ma non è finita qui. Qualcuno l’ha presa sul ridere, e con ironia. E’ il caso dell’attore napoletano Francesco Paolantoni. Dopo aver visto le polemiche suscitate sui social, ha girato un video mentre si trovava alla stazione Termini della Capitale. “Io sto molto agitato, avete letto? Un giornale importante dà una notizia in modo allarmante” spiega Palantoni nel video, all’interno della stazione. “Sta calando il Pil e va be’ ma qua stanno aumentando i gay, stanno aumentando a dismisura“. Poi arriva l’ironia. “Menomale che c’ha avvisato Libero. Io non so come fare perché qua starà sicuramente pieno. Io mo me ne vado a casa e mi chiudo dentro“.

Con la voce tremante e il volto visibilmente preoccupato, l’attore ringrazia Libero, prima di rinchiudersi in casa. Il video, di nemmeno un minuto, ha collezionato in 24 ore un migliaia di like, oltre 200 commenti e oltre 1200 condivisioni.