Lila Milano, 20 anni dopo

HIV e AIDS: 1989 – 2009 un ventennio di lotta al silenzio. Un compleanno importante, celebrato con una serata evento (ingresso gratuito) lunedì 14 dicembre al Teatro dell’Elfo

Milano – Come ogni compleanno che si rispetti, ci comincerà con il brindisi e un ricco buffet, dalle ore 19.30 in poi, al Teatro dell’Elfo (Via Ciro Menotti, 11) e l’ingresso è gratuito. L’evento è organizzato da Lila Milano Onlus, in collaborazione con Festival Mix di Cinema Gaylesbico & Queer Culture e Teatro dell’Elfo. Al termine del buffet seguirà la proiezione di alcuni spezzoni del film documentario Fight Back, Fight Aids: 15 Years Of Act Up ! di James Wentzy (in foto), regista e fotografo americano, diventato attivista di Act Up a New York sin dal 1990 quando ha scoperto di essere sieropositivo. Dopo la proiezione, intorno alle 21.00, si svolgerà una tavola rotonda con la partecipazione di Alessandra Cerioli (presidente LILA nazionale), Giampaolo Marzi (organizzatore del Festival Mix di Milano), Massimo Oldrini (presidente LILA Milano), Paolo Patané (Arcigay nazionale)e Renato Sarti (attore, regista, e autore di testi teatrali). Il dibattito sarà moderato da Roberto Festa di Radio Popolare.

Nell’anno che sta per concludersi, la sede milanese di LILA ha compiuto 20 anni. Sono stati vent’anni di impegno nella lotta contro la diffusione dell’HIV e nella tutela dei diritti delle persone sieropositive e con AIDS, vissuti giorno per giorno, spesso con scarsissime risorse e il timore di non farcela.  In questo arco di tempo la storia dell’AIDS è cambiata tantissimo, per certi versi in maniera molto positiva – oggi sono disponibili terapie in grado di arrestare la progressione dell’infezione – per altri versi, invece, in senso negativo:  di questa patologia, infatti, non si parla praticamente più.

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Mai come ora, in Italia, sembrano attuali le problematiche che avevano portato ACT-UP, una delle più importanti associazioni di attivisti nella storia della lotta contro l’AIDS,  a intraprendere una lunga serie di azioni sul piano sociale, culturale e politico – quelle testimoniate dal film documentario proposto durante la serata che servirà da spunto per il successivo confronto.  Oggi come allora qui in Italia, qui a Milano, nessuno affronta le problematiche HIV/AIDS: le istituzioni non investono in campagne di prevenzione, non sono disponibili dati univoci sulla diffusione dell’HIV;  i media sono unicamente interessati a comunicazioni sensazionalistiche su ricerca e vaccini o, peggio, a storie pietose di persone affette dall’infezione. Non sono testimoniate la realtà,  né le colpevoli mancanze.

L’infezione, intanto, continua a diffondersi in maniera allarmante, nell’indifferenza istituzionale; le persone sieropositive sono ancora vittime di stigma e discriminazione e devono essere tutelate e sostenute. LILA Milano, quindi, chiede aiuto al mondo della cultura per riportare alla ribalta questo tema, per far sì che di AIDS si parli in modo corretto.  Ha deciso di non “celebrare” un anniversario poiché non vi è nulla da celebrare, ma di presentare in chiusura d’anno una serata di riflessione e confronto con i cittadini, con l’obiettivo di risvegliare le coscienze, di richiamare la giusta attenzione su un tema più che mai attuale.  Perché, citando uno degli slogan più celebri di ACT-UP, Silence = Death; il silenzio è uguale a morte.

di Francesco Belais