Lila: sfratto esecutivo dai locali del Comune

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Dietro sentenza del Tribunale LILA Milano ONLUS dovrà lasciare i locali del Comune. Negato all’associazione un immobile messo al bando dal Comune di Milano in concessione d’uso a...

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Milano – Una sentenza del Tribunale di Milano ha sancito la fine della ospitalità in comodato gratuito della sede di LILA Milano nei locali del Comune in Viale Tibaldi 41. Il contratto, stipulato nel 1993 con il Settore Demanio e Patrimonio dell’Amministrazione Comunale, non era stato più rinnovato dopo la scadenza.

LILA Milano, in occasione della precedente udienza nel gennaio scorso, aveva fatto appello alle istituzioni del territorio per reperire una alternativa idonea alle proprie necessità – e, soprattutto, alle esigenze dell’utenza. In risposta ai messaggi pubblicati dai media e inviati alle autorità cittadine, l’associazione ha ricevuto numerose attestazioni di riconoscimento per le attività che svolge da 20 anni in città e in Lombardia. Tra queste, vanno ricordati gli interventi di prevenzione rivolti alla cittadinanza e a gruppi mirati di popolazione, oltre ai servizi gratuiti a sostegno delle persone con HIV/AIDS e delle loro famiglie. Tale impegno ventennale rimane prioritario poiché, da un punto di vista epidemiologico, la nostra città risulta essere una tra le metropoli europee con il più alto numero di casi accertati di AIDS e con un numero crescente di nuove infezioni.

Nell’aprile di questo anno, gli Assessori alla Salute, alla Casa, alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, sollecitati da un’interrogazione comunale presentata dal Consigliere Emilia Bossi Moratti (lista Ferrante – in foto), hanno riconosciuto l’importanza e il valore dell’opera significativa di LILA Milano, auspicando una soluzione in tempi brevi. Di fatto, però, gli assessorati coinvolti hanno dichiarato che il Comune di Milano non dispone di beni immobili adatti per essere adibiti alla nuova sede.

“Le difficoltà che abbiamo incontrato in questi anni nel reperire uno spazio adatto alle nostre necessità – afferma Massimo Oldrini, Presidente dell’associazione – sono legate alla natura della nostra attività. Non si tratta, come è stato affermato dai legali dell’Amministrazione Comunale, di “motivazioni pretestuose”. “Tanto meno – prosegue Oldrini – possiamo prendere in considerazione locali che necessiterebbero di ingenti spese di adattamento e ristrutturazione, come nel caso di alcune delle soluzioni prospettateci in questi anni dal Comune.”

All’inizio di questo anno, in un bando riservato alle associazioni, LILA Milano aveva individuato un immobile, tra quelli trasferiti al patrimonio del Comune per l’assegnazione in concessione d’uso a titolo gratuito. La richiesta di LILA Milano, presentata il 23 febbraio nei tempi e con le modalità stabilite, ha dato un esito negativo. Di fatto, quindi, a oggi il problema rimane aperto e diventa urgente porvi soluzione. Nel frattempo l’associazione ha organizzato una cena per autofinanziare le attività, al prezzo di 30 €, menù completo dall’antipasto al dolce, presso il ristorante Al Tempio d’Oro, in via delle Leghe (metro Pasteur), dove pare si mangi molto bene. Per prenotazioni scrivere a cena.lilamilano@lilamilano.it

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