Casa vacanze di Livorno invita per un weekend la coppia gay discriminata in Calabria

di

E sull'uomo che li ha respinti: "Pensa forse che gli omosessuali rubino i mobili o che si attacchino ai lampadari?".

CONDIVIDI
333 Condivisioni Facebook 333 Twitter Google WhatsApp
6572 1

Ondate di solidarietà da tutta Italia per la coppia omosessuale respinta dal titolare di una casa-vacanze in Calabria.

Federico De Cesaris, livornese d’adozione (è nato a Roma), ha letto della notizia sui giornali ed è rimasto inorridito: “Sono rimasto sconcertato da quello che è accaduto. Non ci potevo credere”. Non riusciva a capacitarsi di come potesse essere accaduta una cosa del genere: “Pensano forse che gli omosessuali saccheggino i mobili o si attacchino ai lampadari? È una cosa davvero assurda. Per fortuna a subire questa discriminazione è stata una coppia omosessuale già adulta. Se un gesto così lo avesse subito una coppia giovane, probabilmente avrebbe provocato un forte contraccolpo”.

Da qui l’idea di invitare i due ragazzi nella sua casa-vacanze per turisti per un weekend a settembre, in quella Livorno che tanto gli ricorda la sua Roma. “In Toscana Livorno è la città che più le assomiglia per eterogeneità e per lo spirito dei cittadini. Volevo dare un segnale forte, l’Italia non è omofoba”.

L’uomo si è poi messo in contatto con Arcigay Napoli, a cui i due ragazzi si erano rivolti in seguito alla discriminazione subita. È sempre Federico a raccontare la telefonata ricevuta dai due: “Mi ha chiamato Gennaro. Aveva la voce tremolante dall’emozione e si è commosso, ma hanno rifiutato e mi hanno chiesto di regalare quel weekend a un’altra coppia in difficoltà economica, anche omosessuale nel caso. Lo farò con grande piacere”.

Leggi   La Corte Suprema degli Stati Uniti dà ragione al pasticcere che non ha servito due sposi gay
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...