Lotta all’Aids: Unicef e Lila chiedono fatti, non parole

Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids) e altre organizzazioni unite nella lotta contro il diffondersi della malattia soprattutto tra i bimbi

TORINO – La Lila aderisce all’iniziativa promossa dall’Unicef e dal 14 aprile raccoglierà le firme dei cittadini per richiedere al Governo italiano e alla Comunità internazionale un impegno concreto nella lotta contro l’Aids. Il 14 e 15 aprile in tutta Italia inizierà una raccolta firme, che si concluderà a fine maggio, per chiedere alla comunità nazionale e internazionale il rispetto degli impegni presi in materia di HIV/AIDS con un’attenzione particolare a quelli relativi all’infanzia. La Campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS” è stata promossa dall’UNICEF, e la Lila vi aderisce con altre 10 organizzazioni nazionali allestendo oltre 1.000 punti di raccolta firme nelle principali piazze d’Italia e in numerosi altri luoghi di incontro.

Tramite la raccolta firme, si chiede al governo di impegnarsi in 4 azioni concrete: l’adempimento degli obblighi internazionali in materia di HIV/AIDS, assicurando le risorse promesse al Fondo Globale per la lotta all’Hiv/Aids Tubercolosi e Malaria, prevedendo un loro incremento progressivo annuo e impegnandosi in una rendicontazione pubblica annuale dei fondi stanziati. L’assegnazione di almeno il 20% delle risorse destinate alla prevenzione e cura dell’HIV/AIDS a trattamenti pediatrici. La sensibilizzazione permanente degli adolescenti e loro partecipazione alle campagne. L’accesso ai farmaci e impegno per la ricerca. I bambini sono la popolazione più vulnerabile: attualmente oltre 15 milioni di bambini sotto i 15 anni sono orfani a causa dell’Hiv/Aids e oltre 2 milioni sono sieropositivi. Ogni minuto un bambino muore per cause collegate all’HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni. Eppure ancor oggi le risorse necessarie a combattere la pandemia sono infinitamente esigue rispetto alla gravità della situazione e i Governi di tutto il mondo ne hanno la massima responsabilità. È ora che il loro impegno diventi concreto.

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Alla campagna promossa dall’Unicef, oltre alla Lila, aderiscono le seguenti organizzazioni: Amnesty International Italia, Anlaids, Arché, Cesvi (cooperazione e sviluppo), Cittadinanzattiva, Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Medici senza frontiere, Save the Children e Terres des hommes (TDH) Italia. (RT)

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